Rassegna storica del Risorgimento
GIOACCHINO MURAT RE DI NAPOLI ; GRASSI GIUSEPPE
anno
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1942
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pagina
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325
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Giuseppe Grassi {storiografo di Gioacchino Murai 325
della mia condotta rispondo sempre io stesso: (pianto poi a M. Kignon io ho scritto una o due volte a Giuseppe e non si parid mai di voi né nelle mie lettere né nelle risposte.
Ecco, Signore, il chiarimento che voi avete desiderato, al quale devo aggiungere cne io mi sono sempre rifiutato di credere ai rapporti che mi sono giunti sul vostro conto durante il tempo che io fui sotto alle armi e che voi eravate a Milano, ma ciò che a voi parrà ben strano si è che questi rapporti mi sono stati in parte confermati dalle persone stesse che voi avevate incaricate delle vostre giustificazioni presso di me. Tutt'al più questi rapporti, veri o falsi non mi interessano punto delle varie imputazioni verso di voi, poiché quelle che mi sono personali cessano col 31 Marzo 1815.
Ora che ho soddisfatto i vostri desideri Vi assicuro che mi guarderò sopra altre interpretazioni a. questo riguardo. Libero, affatto lontano dagli affari, il mio solo scopo è quello di vivere ignorato e tranquillo...
E la lettera si chiude eoa salati devoti.
* * *
Ma la corrispondenza non si chiude qui. Nelle Memorie del Rossetti si conservano altre lettere e sono le ultime passate fra il Grassi e il Rossetti Nel gennaio 1819 il Rossetti aveva ottenuto dal Governo francese un congedo di quattro mesi per condursi a Napoli per trovare un suo figliuolo; il 30 gennaio fu di passaggio per Torino, La sua posizione negli stati di S. M. Sarda era tuttavia delicatissima e sembra non volesse avvicinare alcuna persona. H Grassi approfittando della breve dimora torinese del generale, chiese di aver con lui un abboccamento, ma il Rossetti glielo negò, scrivendogli senz'altro questa lettera in data del 30 gennaio 1819, come si legge nelle sue Memorie:
Torino, 30 - 1 - 1819.
Signore, sono arrivato ieri e mi faccio premura di rivolgervi la presente persuaso che sentirete come me stesso tutta la necessità di conformarvi al suo contenuto.
Avendo l'intimità nella quale abbiamo vissuto tanti armi, a causa delle circostanze e degli avvenimenti politici, acquistato una specie di pubblicità, ne risulta che nello stato attuale delle cose, la continuazione della nostra relazione sarebbe biasimevole e impolitica; perciò devo avvisarvi che la mia intenzione è che qualsiasi rapporto diretto o indiretto cessi tra noi. Sono persuaso, Signore, che il vostro amor proprio mi eviterà il disgusto di provare quanto irrevocabile sia la mia risoluzione.
Gradite l'espressione dei miei sentimenti più distinti coi quali ho l'onore ecc.
Rossetti.
E il Grassi a rispondergli il giorno dopo:
Torino, 31 gennaio 1819.
La vostra risoluzione, Signor Barone, é stata ingiusta in quanto che è priva di qualsiasi fondamento; sostengo in faccia al Cielo e sul mio onore che vi sbagliate sotto
tatti i rapporti.
Devo a quest'onore che amo più di tutto una spiegazione franca e leale che non potete rifiutarmi sotto qualsiasi pretesto.
Vi chiedo, di conseguenza, di accordarmi convegno nella maniera che vi piaccia. Attendo la vostra risposta e sono sempre coi mici diritti della vostra stima
il vostro umilissimo e obbliga liscino servo Grassi.