Rassegna storica del Risorgimento

GIOACCHINO MURAT RE DI NAPOLI ; GRASSI GIUSEPPE
anno <1942>   pagina <326>
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Guido Bustico
E allora il Rossetti fece sapere al Grassi che non intendeva rispon­dere alla sua lettera; di qui nuova lettera del Grassi:
Signor Barone, Torino, 2 febbraio 1819.
poche parole basteranno per intenderci. Dato che le particolari circostanze della mia posizione mi obbligano a proporvi per l'ultima volta di rimettere ad un terzo, degno della vostra fiducia e della mia, la spiegazione che reclamo, non avete che da scegliere: i Sigg. di Castiglione, Valperga, Bertalazone, vostro fratello (non faccio che indicare). Accetterò la vostra scelta e risponderò alle imputazioni con dei fatti. Se questa propo­sta non è gradita, non mi rimane che dichiarare solennemente che il contenuto della vostra lettera da Marly del 10 settembre è completamente falsa e sono pronto a pro-varvelo in tutti i modi che vi piaccia indicarmi.
Ho l'onore di essere coi sentimenti distinti di un'alta considerazione, signor 13 aro a e, il vostro umilissimo ed obbligatissimo servo
Grassi.
Il giorno dopo il Rossetti a replicare:
Torino, 3 febbraio 1819.
Non voglio avere nessuna spiegazione a vostro riguardo; dichiarate, tutto ciò che volete; le vostre asserzioni, qualunque siano, non potranno mai colpirmi. Ho l'onore di salutarvi
Giuseppe Rossetti.
P. S. Noto nelle due lettere che mi avete rivolte dal mio arrivo a Torino, un tono minaccioso che mi spiace. Ho da molto tempo contratta l'abitudine di rispondere fran­camente e prontamente ad ogni provocazione.
Spiegatevi, Signore e (subito sa questo punto) potete essere sicuro che i vostri desideri saranno sempre gli stessi.
Dopo questa lettera i rapporti fra il Grassi e il Rossetti cessano, né nel Diano medito non vi è più accenno alcuno sull'incresciosa questione.
Dai documenti pubblicati si può comprendere come al Cian1) giu­stamente sia rimasta oscura la posizione politica del Grassi nel perìodo che precede il 1821.
Così si chiude questa pagina sconosciuta della vita di Giuseppe Grassi; essa ci dice e in parte ci spiega come ne* giorni pieni di fremiti e di speranze per la Patria, fra il 1814 e il 1821, fu il Grassi a' suoi amici troppo timido amico.
Tuttavia resta la memoria di lui se non di eroico cittadino certo onest'uomo e scrittore forbito, cultore della lingua nostra a cui dedicò gran parte della sua vita, pur sempre devoto all'Italia, anche se per lei non compi sacrifici come molti suoi amici e contemporanei.
GUIDO BUSTICO
) Op. eU.