Rassegna storica del Risorgimento

1848 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE)
anno <1942>   pagina <329>
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TI Governo napoletano nei primi due mesi del 1848 329
da un gran numero di persone iscritte sotto il nome di ausiliarie, ebbe la forza di contenere il popolo. Si lamentarono però cinque morti, caduti nei quartieri di Pendino e di basso Porto; nelle perlustrazioni fatte in -città furono arrestati circa 500 individui, quasi tutti armati.
Il He mandò il ministro Cesidio Bonanni dal cardinale arcivescovo Riario Sforza, pregandolo di far svolgere dai curati opera persuasiva presso il basso popolo, rassicurandolo che la Costituzione era stata da lui data Uberamente. Diede nello stesso tempo somme di danaro da largire ai poveri. Si sperava così di poter trattenere la plebaglia. Intanto Ferdinando H aveva fatto sapere che le coccarde tricolori non gli piacevano; gli si obbedì prontamente e il 30 gennaio non si vedevano più che pochissime persone, che ancora portassero la coccarda. *) La sera del lunedì il Re raccolse il nuovo Ministero; assicurò che voleva' essere Re costituzionale, dichiarò di non essere mai stato né francese né austriaco, ma italiano prima di tutto e che ad ogni costo voleva essere leale e fare il bene dei sudditi. 3)
Al ministro don Carlo Cianciulli, che non si sentì di tenere la carica, fu sostituito il 30 gennaio l'avvocato Francesco Paolo Bozzelli. La nomina del Bozzelli al dicastero dell'Interno parve di alto significato. Ecco il giudizio che di lui dava il rappresentante di Carlo Alberto: Cet homme doué d'une vaste érudition, de beaucoup de talent, d'une grande Iucidité et d'un caractère honorable, a toujours été partisan prononcé des idées libérales. Ces derniers temps c'était un des chefs d'un comitat dirigeant qui organisait avec les Poerio, Ayala et compa­gnie toutes les démonstrations et tous les mouvements de Naples et des Provinces en rapport avec tous les libéraux italiens de France, de Rome et de Iivourne, c'était le centre du parti. Exilé d'abord, prisonnier en '45, hautement suspect il y a quinze jours, le voilà maintenant mi­nistre de l'Intérieur, et, qui plus est, par ses talents et son éloquence il est par le fait le conducteur de la politique du Cabinet Napolitain. s)
1) Sul giornale romano II Contemporaneo, generalmente bene informato, si narrò che 3 Re, interrogato perche non portasse la coccarda tricolore, rispose che preferiva la coccarda rossa napoletana; e LUIGI SETTEMBRINI, in Ricordante della mia vita, Napoli, 1894, voi.. I, p. 258, ricorda un episodio di analogo significato.
*) Balestrino, 31 gennaio 1848. Vedi Appendice n. IX.
3) Balestrino, 6 febbraio 1848. Vedi Appendice n. XII. Secondo il corrispon­dente del Jl Contemporaneo, 51 Cianciulli avrebbe dato le dimissioni fin dalla sera del 29 gennaio in seguito ad una discussione riguardante alcune attribuzioni di polisria, che egli non voleva assumere. Sull'atteggiamento del Bozzelli, che tanto deluse i liberali e fa cosi poco in armonia col suo passato, quasi tutti i patriotti contemporanei scrissero più o meno a lungo. Vedi fra i saggi più recenti BENEDETTO CUOCE, Francesco Paolo Bozzelli e Giacinto De Sito, due note lette all'Accademia Pontaniana, Napoli, 1918.
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