Rassegna storica del Risorgimento

1848 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE)
anno <1942>   pagina <330>
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330 Romolo Quazza
Ma la soluzione della questione stenla urgeva più di ogni altra cosa. E invece nuove scene di terrore e di sangue avvenivano nell'isola sven­turata. Sebbene la fortezza di Castellamare non fosse stata presa dagli insorti, come a Napoli si era creduto, la maggior parte delle truppe inviate a Palermo avevano fatto ritorno alla capitale ed erano arrivate in uno stato pietoso. Recandosi al luogo dell'imbarco erano cadute in una imboscata, che aveva avuto conseguenze assai gravi specialmente pour les femmes et les enfants qui étaient au milieu des soldats. A Messina, poi, le batterie della cittadella avevano lanciato bombe sulla citta. Si gettava la colpa sul' generale Busacca, che venne condotto a Napoli in istato d'arresto. Ad ogni modo era sempre nella questione siciliana una complicazione nuova, mentre, convocato il Parlamento da parte del Governo provvisorio per il 15 febbraio, si imponeva un accomodamento per evitare il rischio del distacco dell'isola e del­l'accendersi di una guerra generale. Il 3 febbraio cominciò a circolare nel mondo diplomatico la voce che il Governo avesse invitato lord Minto a recarsi a Napoli per svolgervi opera di mediazione. *) È però da notare che non mancava nell'opinione pubblica una corrente, la quale attri­buiva agli Inglesi lo scopo di spingere al distacco delle due parti del Regno dans un but facile à comprendere )>. 2)
1) Conservo anche riguardo all'argomento dell'azione diplomatica inglese il sistema seguito sin qui in questo saggio, la coi indole è di riferire le impressioni, suscitate dagli avvenimenti più che di ricostruire criticamente gli avvenimenti stessi. L'opera svolta dall' Inghilterra e dai suoi diplomatici nel periodo di tempo contem­plato in questo studio è nota per la pubblicazione documentaria inglese Correspon-dence respecting the affairs af ttaly: preaented lo both Houses of Parliament by com-mand of Her Majesty, London, 1849.
Come lavoro particolare L. FAKONE, La missione di Lord Minto e l'azione del Governo inglese negli Stati italiani dall'autunno 1847 al febbraio 1848, in Giornale di Politica e letteratura, 1929, n. giugno-luglio.
Per l'atteggiamento delle Potenze nei loro reciproci rapporti, vedasi DE GUI-CHEN, Les grande questions européennes et la diplomatie des puissances..., 18471850, Parigi, 1925, con riferimento particolare alla Francia, ma sguardo generale a tutto il mondo contemporaneo; P. SILVA, La monarchia di luglio e Vlialia, Milano, 1917. Tra le pubblicazioni precedenti conserva interesse la Stor. doc. della diplom. europea in Italia, più volte citata, del BIANCHI, voi. V, p. 147 e sgg.
i) Questa osservazione è contenuta in una lettera spedita da Napoli ad un negoziante di Genova, data 3 febbraio 1848, della quale il Balestrino inviava al proprio governo una copia acclusa al dispaccio del 3 febbraio. In questa lettera si narra anche dell'arrivo a Napoli il 2 febbraio dei carcerati per motivi politici liberati in seguito alla recente amnistia, fra cui tre dei celebri Romeo. Al dispaccio del 3 febbraio il Balestrino unì il testo del proclama di Ruggero Settimo; Figli mici, l'ora del vostro trionfo è già suonata..., intorno alla cui discussa autenticità vedi TXVAHONI, Storio critica del Risorgimento italiano. L'Italia davanti il dominio austriaco (1815-1849), VItalia meridionale, Torino-Roma, Roux e 0., 1894, tomo HI, p. 309 e sg.