Rassegna storica del Risorgimento

1848 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE)
anno <1942>   pagina <332>
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332 Romolo Qtiazza
1 idea primitiva era stata furto e saccheggio, essi avevano pur gridato in qualche luogo Abbasso la Costituzione, si che Ferdinando II aveva dovuto ricercare l'intromissione dei sacerdoti aventi cura d'anime, perchè usassero della loro autorità morale presso le infime classi sociali. *)
L opera di propaganda e d'inserzione del principio costituzionale nella vita pubblica doveva esser fatta anche nelle provincie. Quindi il ministro degli interni Bozzelli, considerato il più autorevole esponente del partito liberale nel gabinetto, propose al Re di mettere in disponi­bilità parecchi degli intendenti e di procedere a nuove nomine. Tra le persone da lui designate, la cui nomina fu approvata dal Sovrano, ve ne erano di quelle appartenenti al partito più spinto : Mariano d'Ayala destinato all'Aquila, Gennaro Belelli a Salerno, dove le bande non ave­vano ancora deposte le armi, Aurelio Saliceti ad Avellino, Paolo Emilio Imbriani a Cosenza. Ma la nomina più inattesa, la quale aveva qualche cosa di veramente eccezionale, era quella del barone Carlo Poerio a direttore della polizia (4 febbraio 1848). *)
Alla designazione dei nuovi intendenti, fatta dal solo Bozzelli, non mancarono attacchi vivaci da parte degli altri membri del Consiglio, ma prevalse il parere che essi dovessero raggiungere le loro sedi per organizzarvi la Guardia nazionale e per iniziare l'amministrazione e gli amministrati allo spirito dei nuovi principi adottati dal Governo. Altri cambiamenti si attendevano nelle altre branche dell'amministrazione governativa. Al comando della Guardia nazionale il vecchio generale Cassella, colpevole agli occhi dei liberali per essere stato investito della facoltà di alter ego nei moti d'Aquila del 1841, vedeva minata la sua posizione dai tre aspiranti a succedergli: il generale Francesco Pigna-telli Strangoli, il generale Michelangelo Roberti, il generale Casotti, duca di Cara manica.
Il maggior numero di cambiamenti era previsto nel personale dipendente dal Ministero degli Affari Esteri. Tra i membri del Corpo diplomatico all'estero il commendatore Ramirez, ministro a Vienna, era quello che aveva il più forte partito contrario. Anche se il duca di
1) Curioso episodio è quello narrato nel Biscotto da Pasquale Stanislao Mancini, secondo il quale il Re invitò a parlare della Costituzione al popolo il canonico Pelli­cano, l'insorto di Reggio, da poco amnistiato. Il Balestrino non ricorda la figura popo­lare di Michele Viscusì, propagandista per la costituzione nel Basso ceto, per cui vedi G-. SFORZA, op. cii p. 486 e sg. .
2) Balestrino, 6 febbraio 1848. Sulla opportunità di questa nomina, in luogo di Giacomo Ciardulli, e sul fatto se il Poerio avesse le qualità adatte all'ufficio, molto si è scritto.