Rassegna storica del Risorgimento

1848 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE)
anno <1942>   pagina <337>
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// Governo napoletano nei primi dite mesi del 1848 337
victoire, prépare au vaincu le plus dur avenir. La soluzione, impreve­dibile un mese prima, aveva portato un mutamento completo nello andamento delle cose e nello sviluppo della questione generale. Era divenuto evidente che in pochi giorni il progresso era stato immenso. Le dimostrazioni in favore della nuova forma di governo adottata a Napoli si erano propagate con la rapidità di un lampo nelle varie parti della penisola; quello che pochi giorni prima non si osava neppure enun­ciare, diventava l'oggetto dei desideri della quasi totalità dei cittadini. Nesguna dimostrazione sediziosa aveva avuto luogo nel Regno Sardo, nulla era avvenuto che non fosse intonato al maggior rispetto por il Re e per le leggi. Ma il Re, vista la gravità delle circostanze e volendo prevenire gl'inconvenienti, che avrebbero potuto sorgere se l'elemento democratico non avesse permesso di dare alle istituzioni politiche del Regno la forza assicurata dal principio monarchico, aveva pensato ai mezzi opportuni. Perciò aveva riunito un consiglio straordinario, chia­mando ad esso anche exministri e alti magistrati e col consiglio di queste persone illuminate aveva presa la grande deliberazione. "
IV.
Il nuovo rappresentante del Sovrano sabaudo arrivò felicemente nella romorosissima dominante, fatta ancor più del consueto clamo­rosa all'apparizione del vapore, che coli'inviato di Sua Maestà recava lo annunzio [a Napoli] sospiratissimo, dell'unisono sardo alle ultime fasi politiche napoletane.
Abituato a tutt'altro clima, il diplomatico provò un'impressione particolarmente viva per le clamorose manifestazioni care al pubblico napoletano. Il dispaccio del 17 febbraio, il primo inviato da Napoli al conte di San Marzano, narra in tono scherzoso e indulgentemente iro­nico la festosa accoglienza ricevuta. Credo superfluo il ridir qui egli scrive i tumultuosissimi evviva, le faconde elocuzioni, le serenate ed altre fracassosissime, ma benevole dimostrazioni, di cui mi toccò esser la stanchissima vittima; il giorno del mio arrivo coincidendo col termine del trambusto immenso con cui si festeggiò la promulgazione della Costituzione, 2) si ravvivarono facilmente gli spiriti, e si trovarono leste
1) San Marzano al Co'llobiano, 10 febbraio 1848; sedo cài. Questa lettera è ricor­data da N. BIANCHI, op. '*., V, p. 91.
2) Per le manifestazioni di epici giorni, vedi le descrizioni giornalistiche, raccolte da 6. SFORZA, op. di.-, p. 493 e sg.; e l'interessantissimo dispaccio dello Schwarzenberg del 18 febbraio 1848, in MOSCATI, op. cit., p. 55 e sg.
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