Rassegna storica del Risorgimento

1848 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE)
anno <1942>   pagina <340>
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Romolo Quazza
in cui non giova la forza, non vale il sapere e pel quale la condiscendenza si è, non il rimedio, ma il solo momentaneo palliativo .
La posizione del duca di Serracapriola, presidente del Consiglio non era giudicata molto sicura Ai motori del nuovo andamento delle cose la sua personalità non riusciva molto accetta. In primis lo sup­pongono troppo ligio alla Francia: troppo ancora aderente alle idee antiche e non assaporando sinceramente il gran scopo dell'indipendenza italiana. *)
La situazione era, infatti, ben lontana dall'essere chiarita di fronte al grande problema, sia delle condizioni interne sia delle relazioni con l'estero; e il conte di Gollobiano vedeva bene quando affermava: alla indipendenza italiana si oppone tutta la diplomazia, inclusa quella inglese, malgrado lo slancio con cui si è sin qui mostrata. Ma quan­tunque in generale l'azione diplomatica si sia trovata sino all'ultima ora così sterile, nulla meno si teme sempre, perchè agisce sordamente sullo spirito del Sovrano e lo impedisce di gustare il nuovo sistema, in cui egli pur si trova. *)
Agli accenni del Gollobiano corrispondono le notizie contenute nelle lettere dello Schwarzenberg al Mettermeli, le quali confermano sia l'estremo tentativo fatto dall'inviato austriaco con le argomenta­zioni svolte nel colloquio col duca di Serracapriola sia la solidarietà con lui dei ministri di Russia e di Prussia.
Di rimando, questo gruppo di diplomatici riteneva che il conte di Collobiano fosse venuto a Napoli con incarico di négocier ici une ligue italienne armée, l'objet et le but de la Iigue sont évi-dents, et comme le Roi est pour le moment dans une disposition d'esprit à tout accorder, et qu'il est dans son caractère d'aimer et de caresser le danger, tant qu'il est loin, je ne doute pas de son empressement à accèder à tous les projets patriotiques et guerriere qu'on pourrait mettre sur le tapis. 3)
Il rappresentante di Sua Maestà sarda presentò le credenziali a Ferdinando II il 2 febbraio. Nel resoconto che egli inviò al conte di San Marzano il diplomatico, narrando di essere stato ricevuto con grande
!) La campagna contro il duca di Serracapriola faceva capo al giornale batta­gliero Mondo vecchio e Mondo nuovo. In un dispaccio al Mettermeli del 4 febbraio 1848 (MOSCATI, Appunti e documenti... cit-, p. 49), lo Schwarzenberg scriveva: le due de Serracapriola, qui, s'il a une idee, ne f*a prue qu'a Paris... .
2) Dispaccio del Collobiano del 17 febbraio 1848. Vedi Appendice n. XIII.
3) Dal dispaccio del 18 febbraio 1848, in MOSCATI, Appunti e documenti... cit., p. 56. In un saggio in corso di preparazione, conto riprendere l'argomento della lega, giovandomi di copioso materiale arebivistico inedito.