Rassegna storica del Risorgimento
1848 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE)
anno
<
1942
>
pagina
<
345
>
Il Governo napoletano nei primi due mesi del 1848 345
è il Lord factotum al quale in fondo attribuisce la colpa di rendere più difficili e più complicati i negoziati, nei quali dovrebbe agire da mediatore.
Dinanzi all'ardua, insolubile questione siciliana, in cui da una parte si vuole, si esige ciò che dall'altra non si può concedere senza un vero suicidio, il Ministero si dichiarò incompetente e chiese rispettosamente al Re di ritirarsi. Ora l'ostacolo più grave incontrato dal Gabinetto napoletano, secondo il parere del Collobiano, stava appunto nella insistenza del Lord factotum, il quale vuole e vuole interamente ciò che a lui ed al suo Governo conviene *) cioè che la Sicilia venga di buon accordo separata d'interessi e di dominio da Napoli, conservando però l'unità nominale del Regno delle Due Sicilie. Ben si capisce l'utile immenso dell'Inghilterra di una tale disposizione di cose, la quale la renderebbe quasi arbitra delle sorti d'Italia in ispecie pel commercio. L'ingerenza inglese in questi affari è una vera calamità: ed egli è davvero deplorabile che, mentre l'Italia già riconosceva l'utile ed efficace cooperazione di quel Governo ne' suoi veri e più cari interessi, debba ora convincersi del suo barbaro, pervicace e proditorio egoismo. Giacché non v'ha dubbio che mai li Siciliani da loro e per loro si ostinerebbero in saldamente mantenere tali assurde pretensioni; anzi vi è luogo di credere, ed a me risulta, che il Lord mediatore nemmeno comunica ai Siciliani le larghe concessioni che loro vuol fare il Re. Il torto, il torto massimo dell'amministrazione, che cede il luogo ad un'altra che ancora non si conosce, è stato di aver accettato un mediatore, che si sapeva essere più esigente della parte avversa stessa, onde più savio sarebbe stato di mandare in Sicilia una deputazione di Governo per trattare con quelle Autorità, giacché tali si son col fatto costituite.
<c Ma il Lord non solo non favoriva un tal passo, ma nemmeno volle mai far si che una simile Deputazione venisse dalla Sicilia per qui trattare. Mal si capisce come il Ministero non abbia prima penetrato la intenzione e lo scopo dell'insistenza inglese ed abbia così perduto un tempo prezioso e dato luogo a viemaggiormente inviperirsi gli animi in Sicilia, dove le ostilità continuano con una barbarie sempre crescente, in Messina specialmente, ivi gli assalitori del forte essendo evidentemente sostenuti dagli Inglesi. Il giudizio del Collobiano corrispondeva a quello dello Schwarzenberg: On attend Lord Minto aveva scritto il 4 febbraio l'inviato austriaco al Metternich pour ramener le calme
*) Parlerò poi di che effetto siano queste contingenze sulla diplomazia, che qui osserva e tace; per ora nulla essendovi per parte di lei di ben rilevante, se non ohe tutta, ma tutta quanta esecra lord Minto chi per un motivo chi per l'altro. Dal dispaccio Collobiano del 4 mazzo 1848. Tedi Appendice n. XVI.