Rassegna storica del Risorgimento

1848 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE)
anno <1942>   pagina <347>
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H Governo napoletano nei primi due mesi del 1848 347
idea di accondiscendere senza limite ai desideri espressi dai Siciliani, salvando qualche forma di espressione in favore della dignità regia. Quindi, concessione dell'antica costituzione sicula con separato par­lamento; tacita esclusione delle milizie napoletane dalla Sicilia; buro­crazia esclusivamente nativa dell'isola. Commentava pertanto il Collo-biano: Ciò che non potè sin qui il raziocinio e la dimostrata inutilità e grave pericolo della resistenza, lo ottenne l'impressione di paura destata dagli avvenimenti di Francia. ì) Si rallegrava il diplomatico, perchè in compagnia di lord Minto, scortato dall'imponente squadra inglese, partiva per Messina latore delle concessioni regie alla Sicilia un siciliano, il generale Statella, mentre un altro generale le recava a Palermo. E si illudeva che potessero così considerarsi come terminate queste imbrogliatissime e ben serie vertenze, e che vinta così la questione di amor proprio, le altre [dovessero essere] facilmente appia­nate, tosto che le passioni smorzandosi [avrebbero permesso] alla voce dell'interesse comune di farsi sentire. *)
Il ministero ribenedetto dall'opinione... consolidato, modificato e, vogliamo dire, allungato3) era ritenuto concorde con le nuove
potrebbe avvenire. La Corte è sinora perfettamente al buio della sorte, in ogni modo tristissima, di Luigi Filippo e compagnia. L'ex ambasciatore di Francia Bussières ne sa meno degli altri e tutti chi più chi meno sono abasourdis dell'inaspettato evento. Dal dispaccio Collobiano dell'8 marzo 1848.
Interessante è il giudizio del Mettermeli (lett. allo Schwarzenberg, in MOSCATI, op. cit.f p. 59 e sg.): La catastrophe de Paris, on ne saurait en douter, est destinée à avoir un immense retentisseiuent dans le reste de l'Europe. La situation du Royaume de Naples àie saurait pas plus quo celle d'autres États échapper à l'influence de cet événement. Il y a peu de semaines le Boi Ferdinand eùt pu trouver de l'avantage à por ter la question Sicilienne devant l'aréopage de l'Europe, puisque, selon toute proba-bilité, le Gouvernement francais d'alors aurait réuni son vote a ceux des Puissances conservatrices dans le but de préter appui aux droits méconnus de S. M. Aujourd' bui la questioni a changé de fait. Ce n'est pas le Roi Ferdinand qui pourrait compter sur les sympathies de la France republicaine; elles seraient sans doute acquises aux insurgés Sicfliens.
lj) Dal dispaccio Collobiano dell'8 marzo 1848.
2) Ibidem.
3) Come è noto, rimaneva alla presidenza il duca di Serracapriola, ma cedeva gli esteri a Gennaro Spinelli, principe di Cariati nuova maschera. Rimaneva agli interni il Bozzelli, il membro creduto il più. essenziale dell'Amministrazione; alle finanze era assunto II principe Dentice; agli affari ecclesiastici il Bonanni; all'agricol­tura e commercio il principe di Torcila; alla guerra e marina il colonnello Vincenzo degli Uberti; Giacomo Savarcsc ai lavori pubblici; Aurelio Saliceti assumeva il porta­foglio per la grazia e giustizia; Carlo Poerio, destinato all'istruzione pubblica, lasciava il posto di direttore della Polizia a Giacomo Tofano, già prefetto di polizia, al cui posto era assunto Raffaele Conforti, che però rinunciò e fu sostituito dalTaw. Teodorico Cacace.