Rassegna storica del Risorgimento
1848 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE)
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1942
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Romolo Quazza
disposizioni adottate dal Re. Così si tornava alla situazione di prima, e la congenita ed incorreggibile indolenza rendeva lentissima la preparazione dei provvedimenti necessari ad instaurare e a rendere effettivo il funzionamento del nuovo regime. ') Le difficoltà che il Governo napoletano si vedeva continuamente sorgere dinanzi avevano però una influenza sull'atteggiamento, ebe esso assumeva di fronte allo Stato che, unico, nella penisola, pareva forte all'interno e nelle relazioni con Testerò. Le ragioni, che poco tempo dopo dovevano far sentire al Governo napoletano il bisogno di cercare un appoggio in stabili legami con altri Stati italiani, cominciavano già ad agire; ed in esse probabilmente si deve ricercare l'origine dell'impressione avuta dal Collobiano, quando l'8 marzo, pochi giorni prima che si ricominciasse a Napoli a parlare di lega, scriveva: Convien pertanto riconoscere che un sentimento di giustizia e di sincero encomio sia felicemente sottentrato qui a quella specie di rivalità insidiosa verso di noi, onde in faccia di quanto è qui accaduto e dell'indolenza e del sempre incagliato loro progresso si fa plauso universale ai nostri anticipati provvedimenti ed alla saviezza con cui si progredisce in ogni rispetto.
ROMOLO QUAZZA
APPENDICE
DOCUMENTI INEDITI
I.
Il marchese Del Carretto di Balestrino al conte di San Marnano.
Naples, le 5 janvier 1848.
J'ai I'honneur, Monsieur le Comte, de vous transmettre cijoint deux imprimés, qne l'on fait circuler d'ime manière étonnante dans toutes les maisons et dans tons Ics quartiers de la ville. Bien cntendu qu'il soni le produit de la presse clandestine.2)
1) La cura principale e condotta con relativo vigore era l'organizzazione della guardia civica pericoloso strumento a due tagli, ma oramai fatto indispensabile. Tra lo stupore generale ricomparve in quei giorni a Napoli (il 7 marzo) mona. Code; si meravigliò ognuno che il Governo non ne decretasse ufficialmente l'allontanamento.
2) Si tratta di due proclami. II primo, intestato II Popolo Napolitano ai cittadini della guardia d'interna sicurezza, comincia: Uffizi ali e soldati della Guardia d interna sicurezza, avete voi mai seriamente meditato sul nobile uffizio di una guardia cittadina ?.... Il secondo, Al popolo napolitano, principia con un appello: Popolo napolitano 1 artigiani, maestri di bottega, cocchieri, facchini, tutti fratelli nostri e figli di ano stesso Dio, ascoltate!.... Al rapporto è unito anche il testo manoscritto di una poesia Sulla Croce: Salve, o divino legno...