Rassegna storica del Risorgimento

BIBLIOTECHE ; MILANO
anno <1942>   pagina <385>
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La Biblioteca Nazionale di Milano 385
notizie militari, dello stesso anno 1733 e di due successivi, la Specificazione degli ufficiali subalterni e comuni che compongono il corpo presentaneo dell'artiglieria nazionale di questo Stato, coi loro nomi, cognomi, età, patria, servàggi e rispettivo sòldo, delTanno 1737 (cod. 69, X, n. 7).
Più. numerosi sono quelli che si riferiscono all'amministrazione dello Stato di Milano. Particolarmente notevoli i Capitoli da osservarsi tanto dalla Regia Camera quanto dall'impresario dell'Arbitrio privativo del giuoco detto del Seminario, di ricevere e far ricevere li giuochi da giocatori in tutte le città luoghi e terre di questo Stato, sopra nove estrazioni, cioè sette di Milano e due di Genova in ciascun anno per tre anni prossimi, 31 marzo 1734 (cod. 101, n. 24), la Supplica dello Stato di Milano all'Imperatore d'Austria trasmessa per mezzo del conte Giulio Visconti Borro­meo Arese, relativa alla proposta riduzione dei prezzi per un nuovo appalto del Rim­piazzo, e le lettere originali del Vicario di provvisione e sessanta Decurioni del gene­rale Consiglio della città di Milano allo stesso conte (luglio-ottobre 1737) con le minute delle risposte (cod. 97, un. 21-32).
Si riferiscono alla guerra di successione austriaca il Dispaccio di Maria Teresa regina d'Ungheria e Boemia e duchessa di Milano relativo alle sovvenzioni da rim­borsarsi colle future rendite della R. Camera, necessarie a sostenere l'armata di S. M. in Italia e gli atti che riguardano l'esecuzione di tale provvedimento (cod. 103, n. 18), la Relazione fatta al Consiglio generale della città di Milano dal conte Filippo Archinto e dal marchese Girolomo Pozzobonelli del loro operato in Pavia presso M. R. de la Vieufville, generale comandante degli spagnoli in quella città, dell'anno 1745 (cod. 73, n. 21).
Moltissime e tutte raccolte in una miscellanea epistolare sono le lettere, scritte o ricevute, e i documenti concernenti il conte Giulio Visconti Borromeo Arese, già nominato, viceré di Napoli, gli uffici da lui coperti, le missioni ricevute, i suoi feudi della pieve di Brebbia e di Arcuate, di Valcuvia e anche di quello di Deva, nel contado di Uniade in- Transilvania. Assommano tutte insieme a circa duecento e comprendono un periodo di circa quindici anni, dal 1733 al 1746 (cod. 92, un, 3271, discontinui).
Molto più abbondanti sono le carte e i documenti che riguardano il periodo cosi-detto dei principi riformatori (1748-1789). In minor numero si riferiscono al governo e all'amministrazione generale dello Stato di Milano: molto copiosi, invece, sono quelli che concernono la città capitale e la sua provincia.
Per la parte generale sono da citare, in ordine di tempo, la Memoria del mar­chese Carpano sullo Stato di Milano, con notizie statistiche del reddito della Camera, del credito dello Stato e della rendita del Banco di S. Ambrogio secondo l'affitto del 1748 redatta nell'anno 1754 (cod. 5, n. 14, la tabella statistica del Prezzo dei grani fatti per adequato sopra i rispettivi mercati della città e terre dello Stato di Milano, dell'anno 1759 (cod. 5, n. 24).
Particolare importanza, per la storia economica, presentano il Bilancio generale del commercio dello Stato di Milano, di Pietro Verri e di Angelo Maria Meraviglia Mantegazza, dell'anno 1765, con lettera dedicatoria a S. E. il sig. conte Carlo di Fir-znian, generale sopraintendente delle Regie Poste d'Italia e ministro plenipotenziario di S. M. I. R. A., presso il governo generale della Lombardia austriaca, con la data Milano 30 ottobre 1765, cui seguono Io Osservazioni sul bilancio del commercio dello Stato di Milano (cod. 156) e le Risposte atti quesiti proposti dal consigliere conte