Rassegna storica del Risorgimento
BIBLIOTECHE ; MILANO
anno
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1942
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pagina
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387
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La Biblioteca Nazionale di Milano 387
de Pagnve, al Molìnari, al conte Anguissola, al barone Sperges, al principe Kaunitz, al segretario Litta.
Riguardano più direttamente Milano, città e provincia, l'ordine di papa Clemente XII, in data 21 dicembre 1757, all'Arcivescovo di Milano di far estrarre dai monasteri della diocesi le armi e robe rubate che vi fossero nascoste (cod. 99, n. 35); i transunti di lettere del Firmi a n, e di altri, relativi al censimento e all'estimo nella città e provincia di Milano (ms. di ce. 30: cod. 105, n. 41); la Raccolta di documenti originali, dal 29 dicembre 1765 al 9 settembre 1766, relativi a IP inchiesta fatta dal marchese D. Egidio Gregorio Orsini di Roma e dal conte D. Francesco d'Adda, delegati della Congregazione del Banco di Sant'Ambrogio di Milano, nella causa dell'irregolare amministrazione tenuta dal marchese Antonio Visconti d'Aragona (volume di ce. 587, diviso in 7 parti: cod. 52).
Altri documenti notevoli per gli anni successivi sono il Piano per la riforma ed unione de' corpi, ossia tribunali civici della città di Milano, con data Milano 20 agosto 1772 (ms. di ce. 44: cod. 105, n. 15); gli Appuntamenti della 2a sessione della Deputazione civica destinata all'esame del nuovo piano di riforma de' corpi civici} (cod. 105, n. 28) ; l'Elenco generale alfabetico de' cavalieri della città di Milano che godono l'accesso alla Regia Ducal Corte, di tutti i gentiluomini di camera ecc.. dell'anno 1775 (cod. 101, n. 49); la lettera del conte di Firmian, Milano 25 giugno 1775, al marchese Pompeo latta, e i documenti concernenti la soppressione del monastero di Santa Lucia (cod. 98, nn. 15,16 e 18); la descrizione delle feste fatte per la elezione di Federico Visconti ad arcivescovo di Milano (cod. 98, n. 25); la miscellanea spettante alla famiglia Carcano, al monastero delle Carcane, istituito e sovvenzionato dalla medesima famiglia patrizia e alla sua soppressione (cod. 64).
Ad altre città e luoghi dello Stato di Milano si riferiscono le Lettere di Alfonso Tinelli da Torre d'Aresc 2 e 4 agosto 1756 ad Antonio Pnsterla in Milano, con nn manifesto a stampa dei sindaci del Principato di Pavia sul vettovagliamento dell'esercito austrosardo (cod. 92, nn. 4042); i memoriali, gli opuscoli, le carte, le poesie di argomento valtellinese, più specialmente concernenti i diritti del principe e le relazioni fra i patrio tti Grigioni e la Valtellina dal 1763 al 1766 (cod. 84); 0 la copia manoscritta di una satira composta verso il 1770 contro i nobili e specialmente le signore di Bergamo: la maggior parte è occupata dai titoli equivoci di libri immaginari (ms. di ce. 32: cod. 96, n;. 41);2) 1' lustramento di consegna del principe di Castiglione delle S ti viere (venduto col marchesato di Medole e castello di Solferino da Luigi Gonzaga all' Impero) fatta da Giuseppe Luigi de* Leporini, fiscale imperiale in Italia, a Francesco Antonio Tamburini delegato del conte Firmian), 26 luglio 1773, copia imperfetta del tempo (cod. 96, n. 92).
Sono, in fine, da .menzionare 42 lettere autografe di Giuseppe Baretti, indirizzate nella maggior parte ai fratelli e a D. Francesco Carcano, negli anni 1763-89 e tutte
edite, ad eccezione di due; *) e varie poesie, in copia nitida, di Giuseppe Parini, tutte ') Fanno parte di una ricchissima miscellanea storica della Valtellina, raccolta da Carlo Giacomo Fontana, di Morbegno, intorno alla quale cfr. CABLO MORBIO, Opere storico-numismatiche e descrittone illustrata delle sue raccolte, Bologna, Romagnoli. 1870, pp. 297-98.
2) GIOVANNI CASSISI, Raccolte critiche sopra lo nobiltà di Bergamo, Bergamo, all'Insegna della Verità...
3) Cosi scriveva il Frati riferendosi alle lettere indirizzate alPaw. Gio. Batta Chia-ramonti (Venezia, 5 gennaio 1765) e all'abate Battana (Parigi, 13 giugno 1768); ma sono state recentemente pubblicate da L. Piccioni nell' Epistolario del Baretti, Bari, 1936.