Rassegna storica del Risorgimento
BIBLIOTECHE ; MILANO
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1942
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Ersilio Michel
stampate nelle edizioni delle rime, ad eccezione (scrìveva il Morbio) di nove sonetti, alcuni dei quali è incerto se siano del poeta di Bosisio, altri invece appartengono sicuramente a lui (cod. 17, ce. 72). Alla fine si trovano cinque opuscoli pariniani. Possono anche citarsi le Rime diverse di Luigi Cerretti (1738-1808) di Modena, professore prima nella città nativa, poi a Pavia. Pochissime sono a stampa (alcuni apologhi ed epigrammi), le altre inedite. Particolarmente meritevole di menzione il poema La sferza di Pietro il Grande, che, secondo il Melzi, rimase inedito, perchè troppo licenzioso e mordace. *)
Meno numerosi, come si è già accennato, sono i manoscritti che si riferiscono al perìodo della Rivoluzione francese (1789-1815). Anch'essi riguardano generalmente la Lombardia, ma ve ne sono anche alcuni concernenti il Veneto. Particolare importanza presentano: 1) le lettere dell'arciduca Ferdinando al dottor Leandro Boni-perti, intendente di finanza a Como, relativamente a certi servigi di polizia politica, cioè il sequestro dei pacchi del Motùteur, spediti clandestinamente nello Stato lombardo, la sorveglianza della famiglia d'Orléans rifugiata in Svizzera e l'arresto di Semonville e Maret, ambasciatori della Repubblica francese: sono sedici in tutto (cod. 34, nn. 145-160), comprese tra le date 8 aprile e 19 agosto 1793. Tre sono scritte da Francesco Schiatti, persona di fiducia dell'Arciduca, per commissione di lui, e una da Giuseppe Porta, forse tesoriere dell'arciduca medesimo ; 2) le minute di risposte del Boniperti, dal 5 giugno al 9 settembre, intorno ai predetti affari (nn. 161-184); 3) le lettere di Claudio Pessimi, capo a cavallo delle guardie di finanza, all'intendente Boniperti, dal 7 al 26 luglio 1793 (nn. 185-192); 4) le lettere di Giuseppe Mocchetti, spia, mandato a Lugano per sorvegliare le pratiche degli emigrati francesi dal... luglio al 19 agosto 1793 (nn. 252260); 5) le copie di istruzioni date a diversi agenti per l'arresto dei francesi (nn. 193197); 6) la nota dei francesi arrestati, con un ritratto di Semonville (nn. 198200); 7) le carte relative al rimborso delle spese e al riparto della gratificazione per l'arresto avvenuto (nn. 201224). Si possono aggiungere varie lettere di diversi in ailari politici di scarso interesse: rapporti di bargelli, note di confidenti, ecc.
Seguono, in ordine di tempo, le Citazioni fatte da magistrati veneti, specialmente del Consiglio dei Quaranta, a sudditi residenti in Udine, 15 foglietti degli anni 1794-1795 (cod. 96, nn. 5974); la Lettera del magistrato dei V Savi alla Mercatura che comunica alla luogotenenza di Udine il decreto del Senato intorno al prezzo dell'osso di balena fabbricato a Vicenza (cod. 96, n. 77); l' Attestato rilasciato da Lorenzo Herba, cappellano maggiore e parroco del castello di Milano, a Giovanni Albertazzi assistente presso le rr. finanze per somministrazione di generi di privativa alla truppa imperiale durante l'assedio dell'armata francese (cod. 102, n. 13); le Deduzioni per il cittadino Gaetano Borella, intorno all'appalto delle forniture per le truppe stazionarie nelle piazze di Melegnano, e di Lodi (cod. 113, n. 27).
Appariscono assai notevoli, perchè originali, tre documenti relativi olla rivoluzione democratica di Brescia del 1797, cioè la minuta del proclama del Governo provvisorio al popolo sovrano in data 8 aprile, con le firme autografe, e tre lettere dei cittadini Salvador e Pico al Comitato di vigilanza dello stesso Governo provvisorio. La prima, del Salvador, è del 5 messidoro, la seconda e lo terza, del Pico, sono l'una del 20 termite (con postille di Salvador), l'altra, senza data. Trattano tutto degli affari correnti della rivoluzione (cod. 96, nn. 35-38). Si deve aggiungere anche il
l) Cfr. sul Cerretti: E. TIPALDO. Biografia degl'Italiani illustri del sec. XVllly Venezia, 1845, voi. IX, p. 27.