Rassegna storica del Risorgimento

BIBLIOTECHE ; MILANO
anno <1942>   pagina <391>
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La Biblioteca Nazionale di Milano 391
ed altre carte di corredo (AE. XI, 33-38), Come è ben noto,J) la Società raccolse nel suo seno i più eletti ingegni del tempo e promosse efficacemente lo sviluppo civile ed economico del paese.
Pel periodo della Rivoluzione e della preponderanza francese (1789-1815) sono da citare prima la lettera in data Colonia 21 marzo 1793 relativa alla battaglia com­battuta il giorno 18 precedente, altre due lettere concernenti il passaggio di troppe inglesi attraverso la Romagna, nel 1796; una quarta, da Ancona, 27 maggio dello stesso anno, contenente notizie di guerra, di affari commerciali, della situazione economica della città, ecc., e una quinta, Guastalla 26 marzo 1799, ove è descritta la battaglia avvenuta tra francesi e austriaci (AF. XIII, 14, nn. 91 seg.).
Seguono in ordine cronologico la lettera di Pietro Tamburini, teologo e filosofo, rettore della facoltà legale dell* Università di Pavia al prof. Giacomo Rezia, insegnante nella medesima università, in data 15 febbraio 1803 (AF. XIII, 14, n. 24); vari docu­menti concernenti il generale Domenico Pino, una di'lui lettera al generale Bianchi d'Adda, Milano 1 febbraio 1806, il diploma pel titolo di conte conferitogli da Napo­leone, Parigi 12 aprile 1809 (AG. XV, 9, n. 14); la dichiarazione a lui rimessa dalla municipalità di Carrara e concernente un ufficiale sotto i di lui ordini: La compagnia dei Cacciatori Cisalpini comandata dalla saviezza e prudenza del cittadino capitano Costa ha esattamente corrisposto alla disciplina militare, senza dare origine ad alcun motivo di lagnanza di sua condotta.
Ugualmente notevoli la memoria di Y. Visconti. Venosta, già podestà di Tirano, sull'agricoltura nel territorio dello stesso Comune (AF, XIII, 9, n. 3); la relazione di Sebastiano Wuk intorno ad una fabbrica da lui eretta in Chiavenna per tessere stoffe, con documenti relativi (27 novembre 1809) e altra sopra un forno a ferro da lui rie­dificato in valle d'Ambria; gli estratti vari del Codice Napoleone concernenti l'ammi­nistrazione civile del Regno d'Italia; la relazione sulTintroduzione dell'allevamento delle pecore spagnole da parte del conte V. Dandolo nei suoi possedimenti di Varese (AF. XIV, 5, n. 4); le notizie sui fiumi e torrenti del dipartimento dell' Olona, com­pilate dall'ingegner Giacomo Antonio Besana; la memoria di Rodolfo de Pcsta-lozzi intorno all'agricoltura e al commercio del comune di Chiavenna, con lettera dell'11 ghigno 1813 (AF. XIII, 9, n. 3).
Menzione particolare meritano tre gruppi di documenti e memorie che si riferi­scono ad altrettanti personaggi insigni di questo periodo, il pittore Giuseppe Bossi, il diplomatico Carlo Borghi, il filosofo ed economista Melchiorre Gioia. Del primo (17771815), che fu cordiale partigiano .del Governo napoleonico e perciò ricambiato con incarichi di fiducia, oltreché per i suoi grandi meriti di artista, vi sono, tutt'insieme raccolte, lettere, poesie, memorie: quest'ultime abbracciano un breve periodo, gli ultimi anni della sua vita, dal 1807 al 1815, e riguardano più specialmente i suoi lavori, gli incarichi ricevuti e assolti, le spese di famiglia, le visite fatte, ecc. (AD. XIII, 47). 2)
I documenti appartenuti a Carlo Borghi (in tutto 16) segnano per così dire le tappe della sua carriera diplomatica durante la Repubblica cisalpina e italiana e poi durante il Regno d* Italia e recano dati precisi intorno agli uffici ricoperti e alle missioni
J) Pio PEGCHIAI La Società Patriottica istituita in Milano dall'imperatrice Maria Teresa. Cenni storici, in Archivio Storico Lombardo, a. XLIV, 1917, f. 1.
2) Cfr. CABLO CASATI, Un ricordo di Giuseppe Bossi, in Archivio Storico Lombardo, a. V, pp. 275 seg.