Rassegna storica del Risorgimento
BIBLIOTECHE ; MILANO
anno
<
1942
>
pagina
<
394
>
394 Ersilio Michel
del governatore conte Gio. Batta Spaur ali* i. x. Direzione di polizia, Milano 28 novembre 1847 per il conferimento della grande medaglia d'oro, del merito civile* a Giuditta Galli, che con grande e illuminata carità si era adoperata per lunghi anni a redimere persone di traviata condotta (AF. XV, 12, nn. 146-169, ecc.).
Copiosi sono i documenti zelativi ai fatti fortunosi del 1848 e particolarmente all'epica lotta delle Cinque giornate. Si trovano quasi tutti Tinniti in una miscellanea di cose politiche (AF. XV, 12, II): copie di documenti ufficiali, manifesti clandestini, inni patriottici, poesie satiriche, avvisi ai buoni cittadini, notificazioni del Governo provvisorio, ordini del Comitato centrale di guerra. Meritevoli di particolare ricordo la Nota degl'i individui trasportati dal militare, la fatai notte di mercoledì 22 marzo 1848 dal castello; la copia della lettera da Innsbruck, 294jgiugno 1848, del direttore della polizia C. G. Torresani al sacerdote Giulio Ratti, prevosto parroco di San Fedele, con la quale gli raccomanda la propria moglie ritenuta in ostaggio da ben quattro mesi; *) le notizie su Milano raccolte da Cesare Veghezzi nei giorni 29 e 30 marzo, cioè subito dopo il trionfo della rivoluzione. Meritevole di particolare ricordo è anche r indirizzo, fotografato, rivolto agli italiani tutti da Giovanni de Camilli e da Goffredo Mameli a nome di tutti i volontari genovesi a servizio del Governo prowisorio di Milano: ... Ora resta a rendere utile con la perseveranza la prima vittoria dell'entusiasmo (AF. XI7,23, n. 7). E così pure la lettera di Giovanni Arrivatene, Bruxelles, 15 novembre 1848, sulle condizioni generali d'Italia, e su quelle particolari del Piemonte e della Lombardia (AF. XV, 12, n. 184).
Ai primi anni della restaurazione austriaca si riferiscono la comunicazione all' i. r. Direzione dell'ordine pubblico di Milano, da parte del tenente maresciallo Lichnowski, della condanna di Antonio Casiraghi e di Giuseppe Fogliati a quattro e due anni di lavori forzati per grave violenza a un caporale del 2 Battaglione dei Volontari viennesi; l'ordine del principe Carlo Schwarzemberg, luogotenente della Lombardia (Milano 4 settembre 1851) contro vari studenti, nominati individualmente, che erano evasi dalle scuole di Cracovia per portarsi in Ungheria a ingrossare le file degli insorgenti e che dovevano essere esiliati da tutte le università dell'Impero; la lettera del maresciallo Radetzky che accordava nello stesso anno una gratificazione di 500 fiorini agi' impiegati subalterni esecutivi d'ordine pubblico per i servizi straordinari derivati dalla presenza dell'Imperatore in varie città e luoghi (AF. XV, 12, nn. 82, 90, 141).
A questi e ad altri documenti di parte austriaca si contrappongono, per gli anni successivi, vari manoscritti, importanti e originali, di parte nazionale italiana. Prima di tatto, le Memorie sul moto mazziniano di Milano del 6 febbraio 1853, di Giuseppe Piolti de' Bianchi, già a stampa da tempo, ma con correzioni autografe (AE. XV, 9, n. 1); la copia della lettera presentata al conte Gyulai dal marchese Giovanni d'Adda contro i provvedimenti adottati dal Governo in seguito all'accennato tentativo rivoluzionario (AF. XV, 12, II); la lettera originale indirizzata a un amico dallo stesso Piolti de' Bianchi, da Lugano, 24 agosto 1854, e relativa al nuovo moto che si stava allora preparando nella Valtellina (AE. XV, 7, n. 2).2)
Maggiore importanza, porche inediti (almeno per quanto ci è dato sapere) presentano nn consulto originale dell'avv. Benvenuti sull'amnistìa austriaca del 24 aprile 1854
i) L'originale si trova a Roma nell'Archivio del R. Istituto per la Storia del
Risorgimento.
2) Cfr. PAOLINA PXOLTX DB BIANCHI, Un documento degli anni tragici, in La Lombardia nel Risorgimento italiano, settembre 1918, pp. 1315.