Rassegna storica del Risorgimento
BIBLIOTECHE ; MILANO
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1942
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Ersilio Michel
3 ottobre 1859, nella quale, riferendosi agli ultimi avvenimenti, lamentava le manque de fermeté dans le gouvernement piémontais (AF. XV, 12, n. 178); la lettera del Sindaco di Milano, in data 14 febbraio 1860, per ringraziare il conte Cesare Castelbarco di aver messo a disposizione del Municipio le Bue carrozze in occasione della venuta di re Vittorio Emanuele; e poi, in grande numero, circolari, proclami, indirizzi diramati o pubblicati in occasione della annessione degli Stati dell* Italia centrale, della spedizione dei Mille, della liberazione delle Marche e dell'Umbria, e della proclamazione del Regno con Roma capitale (A. G. XII, n. 1).
Per la storia militare degli ultimi due anni 1860-61 sino al 1870 circa, cioè sino all'occupazione di Roma capitale, presentano grande importanza le carte Cialdini Minonzi (AG. XV, 2), appartenute cioè al generale Enrico Cialdini e al colonnello Carlo Minonzi, suo capo di Stato Maggiore. Comprendono numerosi documenti, non ancora completamente ordinati, ma già divisi in vari gruppi, a seconda delle operazioni militari cui si riferiscono e a cui il Cialdini prese parte direttiva: 1) spedizione delle Marche 1860; 2) assedio di Messina; 3) assedio di Gaeta 186061; 4) formazione dell'esercito italiano 1864-66; 5) affari diversi: minute, appunti, lettere confidenziali, biglietti, ecc., 18611870. *) Vi si aggiungono un inserto di carte private (186474) e vari documenti riguardanti la carriera dello stesso colonnello Minonzi, lombardo, già suddito austriaco, ma entrato sin dal 1848 nelle file dell'esercito piemontese.
Infine, sono da ricordare, anche per questo periodo, manoscritti di studi e di opere di autori celebri. Del Romagnosi, ad esempio, vi sono note statistiche economiche commerciali e bibliografiche, estratti di opere e di giornali, appunti di letture, studi diversi, in parte inediti, intorno alla civiltà degli antichi popoli italici, ed anche una minuta di una sua lettera, Milano 15 settembre 1818, al conte Porro per un articolo sul libro del Tamburini Vera idea della Santa Sede da pubblicarsi nel Conciliatore (AF. XV, 1314). Vi sono poi varie iscrizioni del Giordani, con correzioni di mano dell'autore e col bollo della polizia di Parma; l'opera non compiuta del Gioberti De Religione, di ff. 95; la seconda parte dell'opera del Manzoni, Osservazioni sulla Morale cattolica, rimasta inedita (AG. X, 17); cinque poesie di Giuseppe Giusti: Dies trae, Brindisi per un desinare alla buona, a bocca e borsa. L'incoronazione, Per il congresso dei dotti, La vestizione dell'abito cavalleresco, una delle quali dedicate al celebre P. Giordani in segno di amicizia e di gratitudine (AF. XIII, 14, un. 34). ?)
Si pud in ultimo rammentare un esemplare dell'opera di Giuseppe Ferrari Histoire de la raison d'Etat (Paris, Michel Lévy, 1860), interpolato da carte scritte dall'autore a penna e a matita per giunte ed ammende, evidentemente per apparecchiamento a una ristampa (AG. IX, 52).
CARTEGGI
Vari e importanti sono i carteggi che costituiscono, tutti insieme, una preziosa fonte d'informazione per i fatti e gli avvenimenti politici e per la storia della cultura nella seconda metà del scc. XVIII e per quasi tutto il secolo scorso. All'epoca della preponderanza francese risalgono due gruppi di documenti e di lettere indirizzate rispettivamente a Barnaba Caimi, ufficiale pagatore centrale di guerra durante il Regno
1) Una cartella contenente i cifrari per i telegrammi venne ceduta il 22 gennaio 1908 dalla Direzione della Biblioteca al Comando dello Stato Maggiore in Roma.
2) L'invio era accompagnato dalla lettera autografa del Giusti, Peseta 6 novembre 1840, pubblicata nel voi. I AeVTEpistolario edito dal Le Mounier.