Rassegna storica del Risorgimento
BIBLIOTECHE ; MILANO
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1942
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Ersilio Michel
ne sono poi altre di Giacomo Leopardi, già pubblicate, di Prospero Viani, di Nicolò Tommaseo, ecc. *) In fine, nel piccolo carteggio dell'abate Gironi, che ha conservato la sua unità originaria, sono raccolte lettere concernenti i suoi uffici di consigliere direttore della censura e, insieme, della Biblioteca (AD. XV, 20, n. 2): notevole, tra gli altri documenti, una nota della Presidenza del Governo, Milano 20 luglio 1837, relativa alla traduzione di due tragedie di Victor Hugo a cura di Giuseppe Barbieri.
Meritano di essere rammentati altri gruppi minori: 33 lettere di Gian. Giacomo Trivulzio a Melchiorre Delfico, dal 27 dicembre 1823 al 18 settembre 1830; 31 lettere di Antonio Canova a Pietro Giordani, dal 1811 al 1820, con copie di lettere dello stesso scrittore piacentino al sommo scultore e al di lui fratello Gio. Batta (AE. XV, 5, n. 6); 75 lettere di F. D. Guerrazzi alla signora Gaetana Del Rosso, di Lucca, dal 1 ottobre 1847 al 30 giugno 1855 (AG. XIV, 45): 2) dello stesso celebre scrittore e patriota livornese vi sono altre numerose lettere: 7, dal 1869 al 1871, ad Enrico Politti, editore milanese, 5 a Angelo BrofTerio, dal 1860 al 1865, 4 a Carlo Morbio, e poi a Gio. Batta Castellani, a Tomaso Lloyd, a Mauro Macchi, ecc.
Più copiosi, sovra tutti gli altri, sono i carteggi di Antonio Gussalli, biografo del Giordani e raccoglitore delle opere sue, e di Andrea Maffei: probabilmente essi debbono comprendere tutta la corrispondenza lasciata dai medesimi o, quanto meno, la maggior parte. Non è naturalmente possibile riferire qui dati ampi, dettagliati e," tanto meno, completi. Basterà dire che fra i tanti corrispondenti figurano, nel carteggio Gussalli, Michele Amari con dodici lettere, Agostino Bertani (15 maggio 1856), Giuseppe Bianchetti con ventidue, dal 1852 al 1855; Giosuè Carducci, con tre (1857-62); Giuseppe Chiarini con 53; Giacomo Leopardi, Guglielmo Libri con tre, 185155, da Londra; Alessandro Manzoni, con due, del 1863; Gio. Batta Niccolini, Gioacchino Rossini, Vincenzo Salvagnoli, con cinque, dal 1855 al 1859 (AE. XV, 9), ecc. E, nel carteggio di Andrea Maffei, Aleardo Aleardi con tre lettere; Agostino Bertani con nove, dal 1845 al 1847; Angelo Brofferio con otto, durante lo stesso triennio; Benedetto Cairoli, Giulio Carcano, Antonio Gazze-letti con 24, dal 1838 al 1865; Gio. Batta Niccolini con otto, degli anni 1844-45; Giuseppe Verdi con quattro. Ma assai più numerose, precisamente 63, quelle indirizzate dal sommo maestro a Clarina Maffei: sono ben noti i rapporti di buona amicizia che intercorsero tra di loro (AE. XV, 5).
Per la storia della cultura si può, in fme, citare una raccolta singolare di lettere degli anni 1889-99 indirizzate all'editore Ulrico Hoepli che aveva promosso un'inchiesta sui migliori libri italiani. Vi figurano, tra gli altri, Ruggero Bonghi,Giovanni Canestrini, Luigi Capuana, Giosuè Carducci, Salvatore Farina, Ferdinando Martini, ecc. ecc.
AUTOGRAFI
Le lettere e documenti sciolti formano tutt* insieme una delle più ricche e preziose raccolte che si conoscano: vi si trovano, si può dire, tutti i nomi dei personaggi più insigni dei secoli XVIII e XIX, in tutti i campi, e particolarmente in quello politico
1) Si pud qui aggiungere che non mancano nei carteggi della Biblioteca lettere ad altri stampatori milanesi. Ad esempio di Pompeo Li ita, di Francesco Longhena, di Gio. Batta Pagano a Paolo E. Giusti*, di L. Alessandro Parravicini a Borroni e Scotti per la clandestina ristampa del Giannetto (1851), eco. ecc.
2) Sui rapporti d'amicizia tra il Guerrazzi e la Cotenna del Rosso e sulla loro corrispondenza epistolare cfr. AUGUSTO MANCINI,. Donne letterate e putrirne lucchesi, in Nuova Antologia, 1 marzo 1913, pp. 83-104.