Rassegna storica del Risorgimento
PROMIS CARLO ; CARLO ALBERTO RE DI SARDEGNA ; GUERRA 1848-1849
anno
<
1942
>
pagina
<
408
>
408 Giuseppe De Marchi
bibliotecario del Re e Carlo,l) professore di architettura nell'università di Torino. Anzi l'ufficio di bibliotecario aveva posto il primo fin dal 1837 abitualmente accanto alla persona del Re, il quale, avendo portato sul trono la passione degli studi storici, amava passare lunghe ore con lui in biblioteca. Non solo, ma ogni mattina il Re alla buona in semplice zimarra riceveva Domenico Promis e con mi ai intratteneva più di un'ora in famigliare conversazione e per mezzo del Promis teneva relazione con filassimo d'Azeglio, C. Balbo, I. Petitti ed altri del partito liberale.2)
Non altrettanto frequenti erano gli incontri del Re con Carlo Promis, il quale godeva nell'ambiente torinese alta stima per la Bua vasta cultura, anche in arte militare. Perciò, tanto le sue speciali cognizioni ed il grazioso modo di scrìvere, quanto il consiglio dì C. Balbo indussero il Re a ricercare l'aiuto di questo dotto per l'opera, che
1) Cfr. G. LUMBROSO, Memorie e lettere di Carlo Promis, Torino, 1879; F. SCLOPB, Notìzie degli studi di Carlo Promis, in Atti della Reale Accademia delle scienze di Torino, Torino, 1873, voi. Vili, pp. 730-739; G. CLABETTA, Carlo Promis, in Archivio Sto-rico Italiano, S. Ili, T. XVIII, pp. 503-515; M. RICCI, Carlo Promis, Torino, 1873; G. LUMBBOSO, Necrologia di Carlo Promis, in Rivista di filologia ed istruzione classica, anno 1, Torino, 1873; M. A. LEVI, Carlo Promis, in Boll. Stor. Bibl. Sub., voi. XXXVI, (1934), pp. 401-409.
Vedi Bibliografia in F. SCLOPIS, loc. cit p. 737; G. CLABETTA, loc. cit p. 513; A. MANNO, op. cit., pp. 338-342; G. LOMBROSO, op. cit., pp. XXXV-XLIV. Esse però non sono complete.
2) Questo naturalmente spiaceva al Conte Solaro della Margarita, il quale nel suo Memorandum storico-politico (Torino, 1852), p. 413, si dolse che attraverso la Biblioteca si introducessero al Re persone del partito liberale. Cfr. L. TETTONI, op. cit,, p. 73. Domenico Promis scrisse al Solaro, lagnandosi di questa accusa. Gli rispose con questa lettera, che trovasi nell'archivio Promis.
IU.mo Sig.r Cavaliere, Torino, 15 marzo 1852.
Se non mi fosse stato da persone autorevoli accertato non avrei indicato la regia Biblioteca come luogo d'onde s'introducevano al Re Carlo Alberto le persone alle quali alludo nella pag. 413 del Memorandum.
Poiché le spiace, in una seconda edizione scomparirà quell'indicazione: devo crederla erronea, mentre V. S. Ml.ma lo afferma.
Rettificare li sbagli è un dovere; lo farò per quei pochi fatti inesattamente collocati in ordine alle date, sia per negligenza nel consegnare i fogli separati allo stampatore, sia per mia colpa nello scrìverli. Rettificare non potrei ciò che senza testimonianza d altri, so essere positivo.
Duolmi ch'ella abbia a lagnarsi di un libro publicato con egual intendimento di non corteggiare alcun partito e di non ferire alcuna stimabile persona.
Non è una libertà che ha preso scrìvendomi, ha esercitato un diritto, affrettandomi a riscontrare il suo fogliò di questo medesimo giorno le do' una prova che ne sono convinto.
Ho l'onore di raffermarmi coi sensi della più distinta considerazione
Di V. S. Ul.ma dev.mo obh.mo Serv.e
Solaro della Margarita.
P. S. Non aspetterò la nuova adizione per compiacerla riapro il foglio e l'avverto che stampando oggi un'appendice per rettificare uno sbaglio di data, vi aggiungerò un errata corrige che appaghi V. S. Ill,ma.
C. LOVERA, I. RINIERI, Clemente Solaro della Margarita, Torino, 1931, voi. I, p. 253-54, attribuiscono tale ricorso allo Sclopis.
Il Memorandum storico-politico del SOLARO fa ristampato, Torino, 1852 e Torino, 1930.