Rassegna storica del Risorgimento
PROMIS CARLO ; CARLO ALBERTO RE DI SARDEGNA ; GUERRA 1848-1849
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1942
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409
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Note storiche, ecc.
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intendeva pubblicare. D'incarico quindi del Re il Di Castagneto il 1S agosto 1848 da Alessandria, ove C. Alberto si trovava infermiccio, scrisse a Domenico Promis:
TI Re avendo terminato di riordinare un suo manoscritto contenente la narrazione esatta dei fatti di questa campagna militare, con forse alcune osservazioni che possono essere interessanti, ma che io non conosco, desidera ora di vedere quelle memorie trasformate da mano abile in un compendio storico che all'uopo possa essere pubblicato. Le speciali cognizioni, il grazioso modo di scrivere dell'architetto di Lei fratello fanno desi' dorare a S. M. che egli voglia assumersi tale incombenza e ad ogni modo vuole ch'ella esprima la presente e se poi assume l'incarico lo invita a recarsi qui in Alessandria per alcune avvertenze che la M. S. crede necessarie...
Carlo Promis accettò l'invito 2) e parti da Torino, la sera del 18 e giunse ad Alessandria il mattino del 19; 8) fui subito cosi annotò in un suo pro-memoria dai C.te dì Castagneto e dal cav. Canna; alle 8 fui dal Re il quale mi rimise tutti i Mss. ad hoc, dicendo che non palesassi il suo nome, che vi facessi tutte quelle aggiunte ch'io avrei creduto, e che stampassi il tutto a nome mio. Risposi che avrei fatto ogni cosa colla massima sollecitudine; che credeva che sarebbe meglio coprissi sotto anonimo aggiungendo, che, onde accaparrar fede al libro, era conveniente che l'anonimo dovesse supporsi ufficiale (superiore) presente alla campagna, e che sperava di potergli spedire i mss. al giorno 10 settore.
E lo stesso giorno, 19 agosto, il Di Castagneto scrisse a Domenico Promis di aver visto con piacere suo fratello che ebbe le carte e le istruzioni da S. M. e se ne ritornò. L'incombenza è delicata per trattarsi di fatti così recenti in un momento che le passióni san tanto esaltate. Consigliai al fratello di consultarsi con lei, ed essendo l'uno e l'altro affezionato al Re, certo combineranno le cose in modo a non esporlo a qualche intemperante censura...
Ed ecco allora che si apri, una fìtta corrispondenza tra l'Archivista segreto di C. Alberto il cav. Canna *) e Carlo Promis relativamente a quell'opera.
Alessandria, 21 agosto 1848.
S. M. si è degnata comandarmi di trasmettere a V. S. Ml.ma il qui accluso R. suo scritto, affinchè voglia compiacersi di unirlo agli altri, che la M. S. Le ha personalmente rimessi ieri l'altro. S. M. mi ha ordinato ad un tempo di accennare alla S. V. Hl.ma che si riserva di farle pervenire fra breve un altro suo manoscritto riflettente l'assedio di Peschiera fatto dai nostri. La M. S. mi ha pure incaricato di domandarle da parte sua se può tirar partito dai documenti che le ha consegnati. Al quale proposito favorendomi V. S. Ill.ma un riscontro, io avrò l'onore di rassegnarlo al Re.
') Il C. Trainino di Castagneto era Intendente generale della Casa di Re C. Alberto, di cai godeva la più intima confidenza.
2) La risposta di Carlo Promis trovasi in G. LOMBROSO, op. cit., p. 165.
*) G. Promis in questo pro-memoria, scritto più tardi, ritardò di un giorno la data del suo viaggio ad Alessandria come risulta dalle lettere del di Castagneto del 19 agosto e del Cav. Canna del 21 agosto 1848 (qui pubblicate) e dalla lettera del Promis al Ricci 20 settembre 1848, pubblicata da G. LOMBROSO, op. cit., p. 90.
4) Il Cav. Canna fu archivista segreto di C. Alberto e suo abitante di campo. Era in stretta relazione con i fratelli Promis, ai quali, nel 1849, comunicò importanti notizie sull'abdicazione del Re e sul viaggio dell'esule a Oporto. Tali notizie sono tuttora inedite nell'archivio Promis.