Rassegna storica del Risorgimento
PROMIS CARLO ; CARLO ALBERTO RE DI SARDEGNA ; GUERRA 1848-1849
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1942
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Note storiche, ecc.
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gli aveva consegnato. Così il 31 agosto inviava un foglietto scritto dalla M. S. la quale ivi espresse l'intensione che nelle memorie della campagna venga inserto il racconto della valorosa difesa dei Savoiardi contro l'invasione dei voraci, ed accennò l'opinione emessa dai Generali Austriaci sui fatti d'arme e movimenti della nostr'Armata. H 1 settembre partiva da Alessandria per Torino: un foglietto contenente in una mesta facciata scritta di pugno della M. S. un episodio dei fatti di Milano deUi 4 e 5 agosto, un cenno d'altra mano di un glorioso combattimento sostenuto dalla Brigata Savoia ed il 4 settembre Quattro relazioni di fatti parziali della campagna. H 6 settembre un plico di carte portava al Promis: un foglietto di mano della M. S. intorno agli avvenimenti di Venezia, una copia di un rapporto del Generale Alberto della Mormora, diretto al Ministero della Guerra e Marina, un ordine del giorno del medesimo sig. Generale Della Mormora ed una relazione sulle battaglie di Curtatone e di Goito. Ed il 9 settembre giungeva al Promis la continuazione della relazione sui fatti d'armi di Goito delli 29 e 30 maggio. E lo stesso giorno il Canna spediva ancora un nuovo scritto di S. M. del maggior interesse possibile, veramente commovente. Questo scritto naturalmente giungeva in ritardo, tuttavia il Promis se ne servì ancora per emendare con certezza un punto che toccava la persona del Re l) e se ne fece copia per avere memoria della modestia del Re.
H est dit esso diceva dans les deux rapports quo fai envoyès sur la botatile de Goito, Vun écrit par le general Bava et l'autre par le cap. De Bartolomeis, oVaprès les documenta existants à l'Etat maj. general, quejefus biessé en cejour. Lefait n'estpas exacl; je ne recus qu'une contusion à la téle par une pierre lancée avec infiniment de terre par l'effet que produisit un boulet qui tomba presque cantre les pieds de mon cheval. Ala botatile de Milan je fus presque encore plus exposé s'il fut possible; cor je me trouvai à une très petite distance de l'artillerie ennemie et de ses tirailleurs, et quoique fon nous tirai de front, il y eut des chevaux d'officiers et des carabiniers quifurent renversés, non seulement à coté, mais ménte derrière moi. Le Seigneur a daigné me protéger d'une manière miraculeuse dans cette campagne; carpour en donner un seul exemple, lejour du combat de S. Lucie les escadrons des carabiniers qui étaient derrière moi, recurent à eux seuls, soit dans leur personnes, leurs chevaux, leurs manteaux ou harnachements, quarante balles; et lorsqu'après avoir enlevé le village je me trouvai en face de Verone un carabinier derrière moi recùt encore une balle dans le cou.
Era, come dissi, il 9 settembre, quando il Canna spedì questo scritto al Promis il quale, lo stesso giorno, secondo la promessa, spedì il plico di carte ad Alessandria. Lo accompagnavano due lettere: una diretta al Canna, l'altra al Re.2) La prima diceva:
Ulano Signore,
Sono lieto di poter anunciare alla S. V. IlLma che la mia promessa in quanto al tempo potè essere effettuata e che unitamente a questa mia V. S. riceverà un plico contenente tutti i mss. originali di S. M, con tutta la traduzione italiana, nonché la prefazione apposta da me.
L'urgenza del tempo mi costrinse a presentare a S. M. la brutta copia stessa della traduzione, di modo che io mi raccomando caldamente alla S. V. Ill.ma'onde la restituzione, di questa abbia luogo con tutta esattezza.
1) Cfr.Nota di N. N. in Memorie ed Osservazioni, ecc., cit., edizione: Stamperia Reale, Torino, 1848, p. 260; edizione Fantini, Torino, 1849, p. 185; edizione Corbaccio, Milano, 1935, p. 388. Per maggior comodità dei lettori cito queste tre edizioni
2) Nell'archivio Promis, toc. cit., txovansi le minute.