Rassegna storica del Risorgimento
PROMIS CARLO ; CARLO ALBERTO RE DI SARDEGNA ; GUERRA 1848-1849
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1942
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420
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420 Giuseppe De Marchi
Pochi mesi dopo C. Promis riprenderà la penna per difendere di nuovo il Re e l'esercito. Questa volta però l'opera non sarà più scritta dal Re, ma da Ini stesso, non più destinata a essere nascosta con premura, ma ad essere divulgata per dimostrare che a Novara né il Re né l'esercito erano stati traditori.l) Da Oporto il grande ed infelice Re potrà almeno rallegrarsi d'aver preparato il suo difensore. 2)
GIUSEPPE DE MARCHI
1 uffic. di Guerra e che questi avendogli discorso di me, gli aveva detto che mi si dava la croce. Della guai cosa fu quella la prima notìzia per me.
Il 30 a mezzogiorno portava onesta lettera al ministero, quando incontrai mio fratello [Domenico}, il quale quel mattino stesso aveva parlato con Dàbormida e Pinelli, che gli avevano detto come credevano che già la lettera della croce mi fosse stata spedita: io allora sospesi (non avendo per via capito bene, e credendola cosa già fatta) per non commettere una puerilità, ma la sera non avendo ancora ricevuta la lettera, mi decisi ed il mattino 1 Xbre la portai alle 712 al gen. Dàbormida che ancora stava a letto. Ma quel mattino stesso il Re firmava il diploma.
1) Pubblica per incarico del Ministero della guerra nella Gazzetta Piemontese, 1849, Considerazioni sopra gli avvenimenti militari del marzo 1849, scritte da un ufficiale piemontese. Furono riprodotte nel Risorgimento N.ri 400-403, 406-410-416-422-423-428-429-430-431-433 e in volume a parte: G. Pavale e C, Torino, 1849.
H nome dell'autore fu svelato da Dom. Biorci, I miei trentanni, Torino, 1859, p. 259. Che fosse il Promis antore di tali Considerazioni, etc., già si sapeva specialmente negli alti ambienti militari* come risulta da alcune lettere di illustri personaggi, custodite nell'archivio Promis. Anzi il Promis stesso l'aveva confidato a Matteo Ricci il 3 maggio 1849. Cfr. A. LUMBMOSO, op. eU., p. 90.
2) C. Alberto da Oporto il 27 giugno 1849 scrisse ai fratelli Promis: Sur la publi-eatìon des Mémoires sur nutro campagne, je ne puis que vous dire, quo dans maposition actuelle je dois pour bien de raisons me faire une loi de ne plus m'occuper d'événements, dona lesquels fai la conscie/ice d'avoir fait tota cu monde ce qui m'était possible pour notre patria. Faites dono vous ce que vous croirez convenable.
Cfir* FÉ. SCLOPIS, Zoe. cit., p. 480.