Rassegna storica del Risorgimento
FLORENZI WADDINGTON MARIANNA ; MAMIANI TERENZIO ; SCHELLING FRI
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1942
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424
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424
Francesco Duranti
Le Gazzette letterarie e politiche, le varie Rassegne d* Italia parlarono della traduzione in modo lusinghiero. La traduzione giunse anche in Germania. 11 Re di Baviera si dette cura di diffondere tra i dotti tedeschi la versione della sua bella e coltissima amica, fu lui che fece pervenire al vecchio filosofo Schelling la copia, destinatagli dalla traduttrice con dedica autografa. Federico Schelling non mancò di ringraziare la marchesa Florenzi in maniera adeguata: In quel tempo in cui scriveva lo Schelling l'incantevole immagine della bella marchesa Florenzi mi stava Smjsmé all'anima, non mi sarei mai potuto rappresentare in sogno, che la donna ammirata da lontano si sarebbe occupata della filosofia tedesca, ed avrebbe tradotto uno dei miei scritti nella egregia lingua d'Italia.
Eppure è cosi 1
Un'opera scritta da si gran tempo che fino a me stesso è divenuta straniera, mi si presenta innanzi ringiovanita, abbellita con una grazia d'espressione, la quale neppure il suo autore stesso avrebbe potuto darle.*)
Lo Schelling fu anche contento della prefazione del Mamiani, come questi afferma in una lettera al Crocco. 2)
Intanto però l'edizione deU'Oggioni s'andava esaurendo: ai sentiva dalla Florenzi e dal Mamiani Fapportnnità di una ristampa. Terenzio Mamiani invitava la Florenzi a curare una seconda edizione riveduta e corretta della traduzione. Così scriveva:3) Un italiano amico mio, versato abbastanza in Filosofia, e che ora suda e facchina nel tedesco, ha notato alcuni luoghi della traduzione vostra che gli paiono doversi mutare per renderli ancor più chiari e fedeli. Io pure son venuto emendando parecchi passi della mia prefazione, oltre ad alquanti errori di stampa assai madornali. Queste eose vi dico per venir conchiudendo che bisogna pensare ad una seconda edizione del dialogo .
Intanto anche la marchesa Florenzi era venuta approfondendo la sua conoscenza del sistema schellinghiano come lo stesso illustre filosofo tedesco sinceramente le riconosceva: 4) Ella ha preso sotto suajtutela la filosofia tedesca e se n'è impadronita. E ancora : 5) Quale più bella sorte potrebbe desiderare un intero lavoro compito con fatica, che di essere toccato dalla sua mano ed essere irrorato coll'alito della sua grazia, il quale tutto abbellisce quello che esce da Lei . conchiudeva cau uguale ammirazione per la bellezza del suo animo e per l'altezza del suo ingegno professandosi obbedientissimo servitore, entusiasta veneratore .
A Firenze il solerte editore Felice Le Mounier proponeva alla marchesa Florenzi di pubblicare la versione del Bruno nella sua fortunata ed elegante Biblioteca Nazionale. E questo sin dal 1896 : difatti il Mamiani scrivendo il 5 maggio di quell'anno alla Pregiatissima Signora ed amica diceva:fi) Intorno alla vostra versione del Bruno di Schelling mi sembra che fareste da savia a pigliar l'occasione che vi si presenta in Firenze di ristamparla .
i Vedi Bruno, dialogo di Federico Schelling voltato in italiano dalla Marchesa Florenzi Wadington con la prefazione di Terenzio Mamiani. La lettera è nell'appendice della ristampa del Le Mounier, Firenze, 1859.
2) VITERBO, op. cii, voi I, p. 329.
3) Vedi Saggio, ecc. cit,, p. 214. *) Vedi Bruno, ecc. cit. p. 214. s) Id., p. 216.
) Vedi Saggio, ecc., cit., p. 17.