Rassegna storica del Risorgimento
FLORENZI WADDINGTON MARIANNA ; MAMIANI TERENZIO ; SCHELLING FRI
anno
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1942
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431
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Libri e periodici 431
e al carattere delle circostanze in che trovavasi inviluppato. Lo inquisito deliberò quindi, quasi ad espiazione delle sue anteriori reticenze e menzogne, si offrire al Governo il tributo di tutte quelle notizie, che sulla macchinazione italiana e sui legami all'estero erano a lui pervenute.
Il 24 dicembre 1822 avveniva il quarantottesimo interrogatorio, ed al Confalo* nieri venivano concessi tre giorni per preparare la sua difesa; ma, prolungato questo periodo per la malattia del Conte, questi veniva nuovamente interrogato il 4 gennaio 1823; presentata la difesa, tre altri interrogatori, gli ultimi, avvenivano il 16 gennaio, il 4 febbraio e l'il febbraio 1823.
Sul processo molto è stato già scritto: né sempre con equità. Il disprezzo e l'odio, dei quali fu in ogni tempo fatto oggetto il Salvo tri, che mise il suo innegabile grande ingegno al servizio dei nostri oppressori, fecero vedere il male ed il brutto anche dove non c'erano. Seppure con tono talvolta inopportuno, molta parte di vero è stata ristabilita dal Luzio, nella sua monografia critica sul Salvottj. Ma se troppo oltre si era andati nel supporre istinti quasi ferini nel Salvotti, e crudeltà ed irregolarità inaudite nell'amministrazione giudiziaria austriaca, bisogna pur riconoscere che non si è mancato poi di procedere troppo oltre nella tentata riabilitazione di quegli uomini e di quei sistemi. Che gli interrogatori siano stati pel povero Confalonieri una continua tortura morale, per il regolamento austriaco, per il modo con cui erano condotti, per le particolari astuzie degli inquirenti, e soprattutto del Salvotti, è cosa che non si può negare. Ce ne offrono una prova le nobili e coraggiose parole con le quali il Confalonieri si levava nella difesa a protestare contro i metodi con i quali erano stati condotti gli interrogatori, in un atteggiamento di ribellione nel quale par che l'inquisito si levi a giudice dei suoi giudici, come, quasi trent'anni più tardi, farà, nel suo discorso finale di difesa, un altro nobile martire del Risorgimento, Silvio Spaventa. *) Il Codice di un Governo mite per natura scriveva dunque il Confalonieri nella sua difesa,2) paterno per principio, indulgente per ereditaria abitudine, è nei delitti di Stato di una spaventosa severità; né si mostra in questo caso si sollecito protettore del prevenuto come in ogni altro. Non oserei al vostro cospetto esprimere questo sentimento, se una lunga e trista esperienza, di cui mi trovo io stesso la vittima, non me ne avesse fatalmente convinto. Spaventosa è la latitudine che abbraccia la definizione del delitto di alto tradimento; fatale anche a* più leggermente colpevoli può divenirne la letterale applicazione. Né questo è il più; la non rivelazione elevata assendo a delitto, e la minima consapevolezza potendo esser colpita dall'arresto, interclusa rimane ogni via al sacro sussidio delle testimonianze. Finalmente, non mi sia conteso il dirlo, angustia terribilmente l'animo del prevenuto il trovarsi posto al cospetto di una Legge che non conosce, spogliato dell'inviolabil diritto della propria difesa. Posciaché l'illusorio nome di difesa non può competere ai tre giorni dalla Legge accordati onde far fronte a sterminata procedura, e ciò senza comunicazione degli Atti, ed a persona della Legge stessa affatto ignara. No, il sacro diritto della propria difesa non è dall'Austriaco Codice tutelato; e nei delitti di Stato è il trionfo della verità compromesso dallo sgomento e dal pericolo dei testimoni.
Che poi gli interrogatori siano stati condotti nella maniera più spossante per gli inquisiti, è altra cosa che non si può piti negare. E quando il Luzio scrive che non duravano più di quattro o al massimo cinque ore, afferma cosa non vera, come si può controllare dalla presente edizione integrale dei Costituti, nella quale sono sempre segnate le ore di inizio e eli chiusura degli interrogatori. Sei ore durarono gli interrogatori 18, 22, 25, 36, 42 e 44; sei ore e mezzo gli interrogatori 10, 11, 12, 14, 17, 20, 23, 40 e 41; sette ore il 16, 24, 26, 28, 30, 35 e 47; sette ore e mezzo il 32,
i) Su ciò ofr. le pp. 64-65 del mio recento volume su Silvio Spaventa, edito dal Laterza di Bari.
Ì Cfir. a p. 245 del voi. II dell'opera in esame.