Rassegna storica del Risorgimento

FLORENZI WADDINGTON MARIANNA ; MAMIANI TERENZIO ; SCHELLING FRI
anno <1942>   pagina <437>
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Libri e periodici 437
Compito di un giovane studioso di storia, Paolo Romano, è stato quello di delincare ritratto e movimenti politici.
E un uomo che egli ama, che vede con grande simpatia, e che segue serutans carda et renes, in tutta la sua vita: dagli anni della giovinezza, intenta alla fiera opposizione contro la Monarchia borbonica, e quando essa mostrò la inconciliabile antitesi con le tendenze liberali al suo passaggio verso intenti rivoluzionari unitari, agli anni tristi del carcere, nei quali viene plasmando la sua metodologia politicai
Nel ritorno olla vita politica lo Spaventa, ben convinto ormai del tramonto della mentalità quarantottesca, sollecita l'immissione del Regno di Napoli nella nuova Italia, con un vigile sforzo tutto inteso a far si che l'unità che si andava compiendo non venisse a rivestire l'aspetto di una conquista armata piemontese. Nel governo della Luogote­nenza la sua attività politicosociale nel dicastero di Polizia mira a snebbiare vecchi deteriori residui borbonici, e come segretario generale al Ministero dell'Interno nel Gabinetto presieduto dal Farini, la sua opera di spiemontizzamento della politica italiana, la lotta contro il brigantaggio, le epurazioni nelle trafile gerarchiche, stanno a testimoniare il suo fervore giorno per giorno prodigato, un tenace fervore che gli procurò non lieve impopolarità. Dopo la caduta del Ministero Minghetti largo lavorio nelle Commissioni parlamentari e al Consiglio di Stato.
Con la ricostituzione del Ministero Minghetti nel 1873 lo Spaventa è nominato ministro dei lavori pubblici: il Romano ricostruisce con grande esattezza l'opera sua, non priva di pratici risultati, nell'equilibrio tra una finanza povera e da non impove­rire ancor più, e la necessità di stimolare sempre nuovi lavori, e specialmente alcune risoluzioni del problema ferroviario, che da questione puramente tecnica assurgeva ad un sensibilissimo nevralgico problema politico.
Con la caduta della Destra, determinata da motivi parlamentari, finanziari ed economicosociali (si pensi alla insoluta questione meridionale), viene al potere la Sini­stra, la quale poi sostanzialmente, come nota con acutezza il Romano, non aveva intenti politici radicalmente opposti a quelli della Dèstra quando nelle sue linee maestre ne ricalcò le orme; lo Spaventa si trincera dietro la sua coscienza di oppositore costi­tuzionale, anzi chiarisce a se stesso i doveri e gli scopi dell'opposizione alla sua teoria politica, l'opera sua forse più notevole.
E, tra l'altro, delimitazione delle rispettive attribuzioni del potere legislativo e del potere esecutivo, libertà costituzionale non solo come partecipazione olla forma­zione ma anche alla esecuzione della legge, libertà incentrata nel miglioramento nelle amministrazioni e nell'esecuzione della giustizia, stacco dei partiti dal complesso della amministrazione che come burocrazia ha da essere di fuori dai partiti, azione del potere esecutivo secondo la legge e non l'arbitrio dei singoli, controllo dello Stato come primo garante delle libertà costituzionali.
Gli ultimi anni dello Spaventa sono dedicati, nel Consiglio di Stato, alla chiarifi­cazione di notevolissimi problemi di diritto amministrativo.
Tale nelle sue linee essenziali il volume del Romano, che, a porte due o tre espres­sioni di polemica ce risorgimentale, è fatica molto seria, ricca non solo di una compiuta ricerca bibliografica e arebivistieu, ma di sensibilità politica e umana: il profilo è ben riuscito e i movimenti politici ben delineati. MASSIMO PETROCCHI
DE VECCHI DI VAL CISMON, Le earte di Giovanni Lonza, voi. X; Torino, R. Deputa­zione Subalpina di Storia Patria, I941-XX, in 8, pp. 468. L. 40.
Dei precedenti volumi abbiamo già detto nei fascìcoli II (febbraio) e XIXII (novembre-dicembre) dell'anno 1940 di questa Rassegna.
TI carteggio raccolto in questo volume va dal gennaio 1878 al marzo 1882, ossia fino alla immediata vigilia della morte dello statista che tanta opera, e in momenti gravissimi, ha dato alla Patria, e tonto esempio di scrupolosa onestà. Il volume