Rassegna storica del Risorgimento
FLORENZI WADDINGTON MARIANNA ; MAMIANI TERENZIO ; SCHELLING FRI
anno
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1942
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452
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452
Vita dell'Istituto
Quacquarelli Ita iniziato il suo dice* rilevando eoe la storiografia del Risorgimento nell'ultimo ventennio ha allargato i suoi limiti cronologici, facendo risalire le origini del movimento nazionale alla prima meta del sec. XVIII, ed è passata dalla tendenza economicogiuridica a quella prevalentemente eticopolitica. Illustrato il concetto dell'unità della storia d'Italia, vista dal Barbagallo come continuità della storia di Roma, dal Volpe come nuova energia scaturita dal frantumarsi del particolarismo medievale, il Quacquarelli ha esaminato le varie correnti relative al problema delle origini del nostro Risorgimento, che il Solmi addita nell'equilibrio europeo stabilitosi dopo il trattato di Utrecht, il De Vecchi nelle conseguenze della battaglia di Torino, il Maturi nella politica riformatrice del Settecento ed ha messo in rilievo in quale misura tali cause contribuirono alla formazione della coscienza nazionale-li prof. Quacquarelli, seguito attentamente nella sua lucida esposizione dal colto uditorio, è stato alla fine vivamente applaudito.
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BERGAMO. H 19 febbraio u. s. si è riunita la Consulta del Comitato, composta del presidente conte dott. ing. Ernesto Suardo, del vice presidente prof. col. A. Milesi, dei consultori comm. A. Cerniti, R. Provveditore agli Studi, prof. I. Negrisoli, prof. G. B. Scaglia, segretario. Preso atto dell'attuale consistenza numerica del Comitato, composto di cinque soci vitalizi e cinquanta ordinari, si decide di intensificare la propaganda, anche a mezzo della stampa. Il Presidente ha dato notizia dell'appello inviato al Segretario federale di Bergamo per ottenere l'invio al Museo della Rocca dei cimeli e documenti riguardanti l'attuale guerra e quelle di Africa e di Spagna, proposta alla quale il Federale ha immeditatamente aderito. Si sono già avuti alcuni preziosi doni, tra i quali quello della bandiera della Primera Compania del 132 Battaglione rosso di Spagna, conquistata dai Militi della Carroccio .
In relazione all'azione da svolgere presso i proprietari di archivi privati, sono stati incaricati i professori Negrisoli e Scaglia di prendere contatto con gli interessati per ottenere la compilazione di regesti del materiale riguardante il Risorgimento. E stato anche stabilito di richiedere la collaborazione della Direzione della Biblioteca Civica per averne la segnalazione degli studiosi che compiono ricerche o tesi di laurea, ecc. sulla storia del Risorgimento in Bergamo, e si è anche rilevata l'opportunità di stabilire allo stesso fine un collegamento con la Segreteria del G. U. E.
Tra le altre decisioni prese vi è quella di mettere allo studio una pubblicazione documentaria in occasione del centenario del 1848, per porre in rilievo la parte avuta da Bergamo e dai Bergamaschi nelle vicende di quell'anno.
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GENOVA. - Togliamo da II Secolo XIX dell'I 1 marzo u. s. la seguente cronaca della celebrazione mazziniana:
ce Nella ricorrenza del settantesimo anniversario della morte di Giuseppe Mazzini, la tomba del Grande e stata meta d'un continuo pellegrinaggio di cittadini.
Ufficialmente, la data è stata commemorata dal Comune che ha fatto deporre una corona di alloro ai piedi dal monumento in piazza Corvetto dedicato al Pensatore. Inoltre, il vice podestà A valle, accompagnato dall'ing. Contri, capo divisione del reparto lavori pubblici e del direttore dei servizi dei cimiteri, Francesco Rivera, è andato a collocare una corona di alloro, con i nastri dai colori di Genova, al sepolcro del Boschetto. Un mazzo di fiori purpurei è stato pure deposto sulla tomba della madre di Giuseppe Mazzini.