Rassegna storica del Risorgimento

FLORENZI WADDINGTON MARIANNA ; MAMIANI TERENZIO ; SCHELLING FRI
anno <1942>   pagina <455>
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Vita dell'Istituto
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Il Presidente, dopo avere ricordato gli aiuti e la collaborazione dell'Eco. Cesare Maria de Vecchi di Val Cisnion, del Federale, del Municipio, del scn. Touraon, della Opera Pia di San-Paolo e della Fiat, ha esposto alla riunione quanto si sta preparando per le solenni celebrazioni che il Duce ha stabilito avvengano in Torino Sabauda nel 1948 a esaltazione dell'indipendenza politica e di quella economica del nostro Paese. La relazione è stata approvata da unanimi applausi e quindi è seguita una elevata discussione alla quale hanno partecipato il sen. Cian, il conte Cibrario, il scn. Touraon, e il prof. Garino.
Tra l'altro, di particolare rilievo è risultata l'opera esplicata attivamente dalla Presidenza intesa a riunire documenti, carteggi, lettere, pubblicazioni rìfercntisi a uomini e a fatti del Risorgimento, cioè un materiale prezioso che talvolta va disperso o perduto per incuria di eredi e discendenti ignari del valore storico di queste raccolte che il Museo si propone di custodire religiosamente e far conoscere agli italiani.
Il sen. Cian richiamò l'attenzione sull'importanza di documentare l'emigrazione veneta in Piemonte, e il Direttore del Musco Nazionale del Risorgimento, prof. Bui feretri, gli diede le più ampie assicurazioni al riguardo.
L'11 febbraio, nel teatro dell'Unione Professionisti ed Artisti, il prof. Biggini, iniziava il ciclo di conversazioni promosse dal Comitato torinese. Cosi ne dava notizia la Stampa:
Con particolare solennità Torino ha celebrato ieri l'annuale della Conciliazione tra l'Italia e hi Santa Sede. L'iniziativa della manifestazione era stata presa dal­l'Unione dei Professionisti e Artisti e dal Comitato torinese per la storia del Risor­gimento, che hanno invitato a parlare il prof. Carlo Alberto Biggini, autore di un inte­ressante volume dedicato appunto alla Conciliazione. La fama dell'oratore, Rettore della R. Università di Pisa, consigliere nazionale, studioso versatissimo dell'argo­mento, ha richiamato nel salone di Palazzo Lascaris e l'attesa non è stata delusa un pubblico d'eccezione. Erano presenti l'Eminenza il Cardinale arcivescovo, il rappre­sentante del Prefetto, assente da Torino, il Segretario federale, il vice Podestà Salva-dori per il Podestà, e tutte le altre autorità cittadine, con molti senatori e consiglieri nazionali della nostra città. Quasi al completo era pure intervenuto il Corpo accade­mico della nostra Università, con il Magnifico Rettore prof. Azzi e il fiduciario dei professori universitari prof. Bodda.
Appena le autorità, ricevute dall'aw. Bardanzellu, presidente dell'Unione Pro­fessionisti e Artisti, hanno preso posto nella sala, il Segretario federale ha ordinato il saluto al Re a al Duce. R prof. Biggini ha poi svolto la sua acuta indagine storica, chiarendo, con ricchezza di dati e di episodi che si inserivano nell'ampia visione sin­tetica del periodo esaminato, come si sia potuti giungere, per un lungo cammino che va da Cavour ai Patti lateranensi, alla tanto auspicata e insieme tanto negata Conci­liazione. Impossibile era stato risolvere il problema in un regime parlamentare; occor­reva una Rivoluzione spirituale, occorreva un Governo forte, che si mantenesse al di fuori e al disopra dei Partiti; occorreva soprattutto una personalità d'eccezione, che la Provvidenza trovò in Mussolini. Tra i moltissimi documenti l'oratore ha letto, tra il più vivo interesse del pubblico, le lettere scambiate tra il Sovrano e il Duce nell'imminenza della firma dei, Patti. E ha concluso, tra i generali applausi rilevando come con la Conciliazione Mussolini abbia posto la necessaria premessa per l'ascesa dell' Italia alla grandezza e alla universalità imperiale.
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TRAPANI. Il 27 gennaio u. B. si e riunita la Consulta del Comitato, alla quale è stato esposto il risultato della attività del decorso anno. H numero dei soci è rima­sto stazionario; la situazione finanziaria è soddisfacente e consente di affrontare le