Rassegna storica del Risorgimento
1848 ; MILANO
anno
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1942
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pagina
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459
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FONTI E MEMORIE
I VERBALI E DIARI
DEL GOVERNO PROVVISORIO DI MILANO NEL 1848
Nelle mie ormai lontane esplorazioni negli archivi viennesi, ho potuto accertare di frequente in sezioni, reparti o fondi nel loro complesso di indubbia provenienza austriaca, la presenza di documenti, che come dice la nostra recente legge sull'ordinamento degli archivi del Regno sono di pertinenza dello Stato italiano o, quel che a questi effetti si equivale, degli antichi Stati italiani prima della formazione dell'unità o di successive annessioni.
Si comprende facilmente come questi atti non potessero, per lo stesso affrettato svolgimento delle operazioni di cernita, essere compresi nelle restituzioni di interi fondi o gruppi di atti di provenienza italiana evidente e sicura, ottenute dall'Italia tra l'armistizio del novembre 1918 e la firma del trattato di pace di San Germano o subito dopo. Protocolli " particolari italo-austriaci e la Convenzione sugli archivi conclusa in Roma il 6 aprile 1922 fra tutti gli Stati così detti successori della Monarchia degli Asburgo e il nuovo Stato federale d'Austria, riconobbero, tra altro, il diritto ad integrare quelle prime cessioni di complessi archivistici. Uno speciale protocollo tra il Governo Federale austriaco e il Governo Italiano, da me negoziato e firmato in Vienna, per incarico del Duce, il 31 ottobre 1924 e completato da un Protocollo aggiunto del 17 gennaio 1925, disciplinò organicamente l'intera materia, con riconosciuto benefizio, immediato e futuro, del nostro patrimonio archivistico, che ne ebbe, e può ancora avere, notevoli accrescimenti, non previsti, a rigore, dai trattati, dalle convenzioni e dagli accordi precedenti.
Questi materiali archivistici Archivalien dicono i Tedeschi, con comodo termine comprensivo, ormai tradizionalmente usato non solo possono essere richiesti in ogni tempo dall'Italia, il cui diritto a tali restituzioni non si prescrive nel tempo, ma debbono essere consegnati a noi anche d'iniziativa dei Governo Federale austriaco, ed ora, dopo VAnschluss. dal Governo del Reich, appena ne sia accertata l'esistenza negli archivi del cessato Stato federale d'Austria.
Esplicitamente confermata dall'Accordo culturale italo-austrìaco del 2 febbraio 1935, questa successiva, anche automatica integrazione, del resto bilaterale, dei rispettivi fondi archivistici dei due Stati