Rassegna storica del Risorgimento
1848 ; MILANO
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1942
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pagina
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466
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466
Francesco Sedata
DAI PROTOCOLLI VERBALI
Poiché, come si è detto, i quattro fascicoli di questi Protocolli Verbali contengono ognuno notazioni di vari giorni, gli estratti che qui si pubblicano sono riordinati cronologicamente dal 22 al 27 marzo 1848. Alla fine di ogni estratto è indicato, tra parentesi quadre, il fascicolo da cui le singole notizie sono tratte.
22 marzo 1848. Viva l'Italia ! Ore 9. Il Comando militare è preso [111].
Il G. P. ordina allo stampatore R. di passare a qualche membro di esso esemplari di tutto che esso fa stampare prima della pubblicazione [HI].
Santo F... e Morazzuti franco hanno portato due uniformi prese da loro al
Palazzo del Comando militare e si sono lasciate loro come trofeo del loro coraggio [1UJ.
Si dice che la caserma di S. Vittore e la casa Radetzky è nostra. (E certo) [III].
lag. dell'Acqua e C. Pales avvisano che nel collegio S. Luca v*è conflitto fra i
nazionale e tedeschi. Proporrebbero di farli parlamentare. (Al Comando Militare) [III].
Rolandi Cado notifica che la famiglia di Radetzky è presa in una casa a Porta
Vercellina e ne vennero trasportati in casa Borromeo [III].
Si sono ricevuti gli oggetti trovati nella casa Radetzky secondo la nota mandata dal conte Emanuele Borromeo [111].
60 Croati affamati si presentarono a casa Borromeo chiedendo pane. Si pubblichi che i prigionieri siano trattati bene [I e Ili].
Alla Passione i 6 uomini della Compagnia del Durino col direttore Omboni soccorsi dai baràbini hanno disarmato un grosso numere di Croati. I fanciulli del popolo hanno mostrato un coraggio indicibile affrontando i soldati armati e avventandosi a pigliar loro colle mani le baionette; tanto che la Compagnia Omboni potè assalirli e disarmarli [III].
Sul bastione di Porta Tosa un corpo di truppa investito da nostri con fucilate. Un corpo di 60 guidato (?) da Antonio Leoncini forzarono le catene che difendono le piante del Castello. Leoncini pregato di guardarsi dall'assalire il Castello rispose: Lasciate fare, a noi le palle non ci toccano. Abbiamo Pio IX nel capello [IH].
Gov. Prov. decreta d'urgenza: Tutti gli stabilimenti pubblici di Educazione, di custodia e ricovero sono posti sotto la salvaguardia dell'onore del popolo [llij
Ore 10. Dai torrioni del Castello e dalla Porta i cannoni sparano verso la città. Fuoco di cannoni e moschetterìa sui Bastioni verso la campagna [IH]-
Gullini di Genova e 0 di Lomellina hanno fatto protesta al Console Piemontese perchè avvertita S. M. di un principio di bombardamento senza previa notizia al Console.
Carlo Porro prigioniero al Castello scrive di là che è sano e salvo [UT]' D sig. Brentani dà notizia d'una lettera, dove fino all'altro giorno un capitano voleva riprendere la città con incendio (I).
11 Conte Casati Camillo, in proposito delle truppe piemontesi, ebbe lettera da Magenta che annuncia avere il Re- decretato col giorno 19 corr. che partissero per la
I) Nome indecifrabile