Rassegna storica del Risorgimento
1848 ; MILANO
anno
<
1942
>
pagina
<
473
>
Verbali e diari, ecc.
473
II Capitano Luciano Manara prese ed incendiò Porta Tosa difesa da 6 pezzi di cannoni [III].
Abbisognano degli avviai per incoraggiamento nei paesi intimoriti ed all'oscuro di tutte le vittorie nostre [IltJ.
Un croato ferito e morto trasportato sopra barella. Uno del popolo disse: Levate il cappello, noi abbiamo difeso la nostra patria, lui credeva di difendere la propria J) [U].
La cantina di Radctzky era ben fornita di vini di Bordeaux e Champagne in n 7000 bottiglie [TI].
Si riferisce la presa di Pizzighcttone (Castrum Pici Leonis). Francesco I di Francia vi fu prigioniero [HI].
Mezzogiorno. Si scrive da Bergamo che non segui il patto conchiuso tra i cittadini e la guarnigione composta di croati e ciò per la rotta fede di loro, i quali poscia cscirono dalle caserme per ritirarsi verso Seriale, ma furono assaliti dai cittadini che loro uccisero molta gente e fecero 250 prigionieri, talché degli 800 soldati esciti, pria d'arrivare al Serio ne rimasero forse solo 400 ed a questi pure è data la caccia dai Comuni della pianura (IllJ.
Il sig. Àntongino Alessandro di Milano dice che Martini abbia raggiunto il confine sardo dal lato del ponte di BufFalora.
L'Università di Pavia sarà aperta ed i giovani studenti continueranno loro studi.
Sono fuggiti dei prigionieri di delitto da Porta Nuova e dal Castello. (Notizia pressantissima). [IT].
(Verificato). Quattro individui che arrivano da Piemonte fra i quali Torelli dice che le truppe sono arrivate sino a Novara (Reggimento Pmerolo). I paesi circonvicini sono al fatto benissimo di tutto quanto accadde a Milano [II].
Alle ore 1 V dopo mezza notte a Porta Tosa si sentono sempre nuove di resistenza. Ultimi sforzi [JULJ.
24 Marzo. Il 23 il figlio del Viceré in Lodi fece arrestare il Conte Borni e minacciò fucilarlo. Il Vescovo ne chiese il riscatto, e quel Principe ne chiese per prezzo la cassa di Finanza contenente 33 mila lire. La Cassa fu consegnata, ma non fu reso il Conte e si sostiene ancora prigioniero [IITJ.
Ore 4. Il marchese Giulio Soromariva riferisce: Alle notizie di Milano i cittadini di Lodi domandarono alla loro autorità locale di poter stabilire una Guardia civica. Quel delegato chiese consiglio al Generale di divisione, Ernesto figlio del Viceré, il quale rispose che non trovava di poter impedire questa volontà dei cittadini. Bisogna notare che nel momento che dava questa risposta la città era quasi sprovvista di truppe perché mandate in sussidio di Crema. La Guardia Civica intanto si] organizzava e: venne nominato a Colonnello di lei il conte Giorgio Barai. Pare che l'eroe Generale abbia concesso per non poter impedire, perché appena che la truppa richiamata da Crema giunse a Lodi, fece assalire la Guardia nazionale già in servizio, ordinando nel modo più energico ed impossibile a poter non accettare, che la Guardia Civica deponesse le armi; che tutte venivano consegnate al militare. La città venne posta in istato d'assedio tutte le truppe stavano nelle vie. Ieri pel 1 giorno verso le 9 mattina entrò in città certo Minoia che recò in tutta fretta la notizia che Milano era libera dal nemico. Il Generale fece subito arrestare il Minoia ed il conte Barai, i quali furono condotti in Piazza d'Armi coi ferri ai piedi susseguiti da un prete. Tutta la popolazione inerme piangeva ed ebbe la felice inspirazione di ricorrere al Vescovo ed al Delegato perché si
l) Onesto brano é cancellato.