Rassegna storica del Risorgimento
1848 ; MILANO
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Francesco Salata
recassero tosto a domandare la loro liberazione. Egli vi accondiscese sempre che a Ini fosse consegnata la cassa di Finanza che, come naturalmente si pud pensare, bisognava pare accordargliela. La truppa reietta da Milano entrò onesta mattina in Lodi verso le 6, pare che dovesse proseguire il viaggio per prendere il ponte dell'Adda, non tagliato, come si diceva, per passare quindi a Cassano [IV].
Il signor Ferrarlo impiegato alla Posta di Lodi: ieri dopo pranzo alle 5 pom. Radetzky all'Albergo del Sole con Torresani (notizie interessanti) [IV).
24 marzo.
Ore 7 di mattina. Cento genovesi arrivati questo punto alla Lomellina, disponibili per la nostra città. (Notizia interessante). Sino dal 20 marzo i Lomellini Piemontesi cercarono entrare a Pavia: fermati insidiosamente per falsa notizia essere il ponte del Ticino minato. Questo ritardò il loro arrivo; vennero in seguito a pochi drappelli. Giovedì mattina 23 marzo a Mortara in n di 7000 uomini di truppe, fra le quali due reggimenti di Cavalleria diretti per la Lombardia. A Novara hanno 5000 uomini di fanteria compresi 50 uomini di cavalleria. Fra Casteggio, Novara, Casale banno 45 pezzi di artiglieria diretti alle nostre frontiere. Gli studenti della facoltà di Torino in n-di ben 800 sono arrolati per un anno per la difesa della Lombardia [II].
Alla Cava erano circa n 800 nomini fra Torinesi e Genovesi che da due giorni furono trattenuti inerti dal loro Generale perchè si suppone che fòsse di intelligenza con Carlo Alberto. Questi buoni Genovesi e Piemontesi questa mattina sono fra noi per respingere il nemico più in là del confine [II].
Ore 111/2. Arrivano in questo momento le Civiche di Busto Arsizio e Gara Ito. Gallarate e Varese, circa 1200. In questo momento entrano in Castello [II].
Si scrive da Bergamo: Ieri sera il presidio tedesco di 300 croati fallì insidiosamente ai patti della capitolazione ed uscendo dal Castello fu attaccato dalla popolazione che insegnillo e ne assottigliò grandemente il numero. I prigionieri colle armi e coi bagagli sono oltre 250. H rimanente delle truppe è disperso per le campagne segno all'ani-madvercione degli abitanti. Si sta organizzando la Civica e preparandone una parte da venire in soccorso della causa comune [II].
La Municipalità di Monza fa sapere essere quivi giunti stamattina da quattro a cinque mila tra Svizzeri e Comaschi ordinati in Corpo franco [II].
D sig. cav. Gio. Maffei antica guardia d'onore, scrisse da Trento che nel '19 scoppiò la rivoluzione a Trento, la prima bandiera tricolore fu spiegata dallo stesso sig. Cav. cugino del Big. Andrea Maffei dimorante a Milano, e nel giorno stesso furono battuti e cacciati i tedeschi. I trentini in gran moltitudine andavano a sollevare le vicine valli e da essi fu intieramente smantellata la casa Torresani in Cles, Valle di Non. Nel giorno stesso scoppiò pure la rivoluzione a Roveredo e a Riva con egual successo e cacciata de* Tedeschi [ET].
L'Agente Comunale di Romancngo Sig. Luigi Sangalli ha riferito al sig. Luigi Mantelli, che ieri 24 è passato da Roroonengo dirizzandosi a Crema il Figlio dell'ex Viceré con truppa ritenuta di circa 6 mila uomini d'ogni arma; e lo stesso Figlio dell'ex Viceré ebbe a dichiarare al suddetto Sangalli che intendeva di marciare sopra Milano.1)
Molto lagnanze vengono fatte perii modo con cui sono redatti ì due artìcoli della Gazzetta 23 e 24 marzo, riguardanti gli avvenimenti della nostra redenzione, e si pregherebbe il Governo Provvisorio a prendete misure in proposito [111].
1) Questa notazione deve essere del 25, ma è inserita sotto la data del 24.