Rassegna storica del Risorgimento
1848 ; MILANO
anno
<
1942
>
pagina
<
475
>
Verbali e diari, ecc. 475
Filippo Cosmelli dà dei ragguagli particolari sai moti di Modena, Reggio e Parma... Si diceva a Modena che il Governo provvisorio mandava una deputazione a Carlo Alberto domandando aiuto [III].
25 marzo.
Ore 3. Antonio Zanetti da Saranno riferisce: [Fa costretto, per requisizione del suo carro da parte degli austriaci, ad entrare in Castello il 20 con. donde dopo due giorni dovette ripartire con altri carrettieri, con carico di oggetti della cavalleria. Tumulto popolare a Malignano e scontro con i soldati austriaci in ritirata. A Lodi incontro con 1 Artiglieria che scortava Radetzky]. Sentii dire che Radetzky si vantava voler ritornare, quando fosse afforzato da altre truppe nel Tiralo tedesco, a ricuperare Milano. Con R. erano altri 4 Generali, e noi carrettieri avevamo incombenza di seguirli sino nell'Ungheria passando per Verona e pel Tiralo. Io potei fuggire clandestinamente U).
Si presenta nel 25 marzo ore 4 il sig. Gatti Luigi riferendo che in ordine alla lettera avuta dal Governo Provvisorio in data 24 marzo si recò a Lodi ed a Meregnano trovò circa 300 cittadini armati che volgevano a quella volta, cui comunicò il consìglio di non avventurarsi in combattimento colle milizie a Lodi; laonde quegli armati rimasero a Maregnano. A Lodi consegnai i proclami del Governo provvisorio ad alcuni giovani. A Lodi ora sono circa 10 mila soldati i quali là non usano violenze, se non che esigono viveri dalla città, requisiscono tutti i cavalli che trovano, e quantunque per tre volte abbiano promesso partire sono ancora fermi nella città. Promisero però nuovamente di partire oggi alle ore 11 antimeridiane, e non sa se abbiano tenuto la
promessa [11].
26 marzo.
Il sig. Rosaglio riferisce che, trovandosi di guardia agli avamposti di Piranica, provincia di Crema arrestò un tale che recava parecchi proclami a stampa del nuovo Governo provvisorio austriaco instituito a Crema. Vi erano sottoscritti venti membri... V'era altresì una circolare dello stesso Governo provvisorio diretto a tutti i parroci diffidandoli (obbrobrio !) a predicare contro l'acquistata libertà italiana, e d'impedire che ti suonasse a stormo. L'individuo arrestato venne per cura dello stesso Rosaglio accompagnato al posto di Treviglio [II].
Si conferma per concordi ragguagli che tutto il nemico si trovi alla Fontana di Lodi, ove furono visti Radetsky, Pacata, Torrcsani e simili. Le truppe aggiungono sono sfinite dalla fatica e dalla fame. I nostri muovono da tutte le parti a circondarle [IH].
Scrivesi da Lodi che le truppe tedesche furono assaltate questa mattina alle tre ore alla Fontana con grandissimo successo dei nostri [Ili].
Il dottor Bernasconi comunica un brano di una lettera portata dal Piemonte ad un di lui collega che gliene rilasciò brano di copia conforme. Il nostro Re Carlo Alberto corre alla volta di Milano e per esso i suoi figli alla testa di 30.000 uomini e domani li riceverete. Si dà per certo che ciò doveva essere fatto prima; ma l'infamia e il tradimento del Ministero soppresso non lo permise. Trovò mancante il numero delle truppe che pagava; trovò allontanate verso la Savoia la maggior parte dei militi di coi abbisognava; non trovò il quantitativo del ') che si credeva ed in fine si trovò avvolto
nelle braccia della perfidia e del tradimento. Ne pianse di dolore e fu quando disse, che a costo di perdere la corona si volgeva olla liberazione della Lombardia [II1J,
1) Parola indecifrabile.