Rassegna storica del Risorgimento
1848 ; MILANO
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1942
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476
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Francesco Salata
La Ditta Fratelli Corti con lettera proveniente da Berlino riferisce: Il Re Luigi di Baviera ha abdicato ed il Suo Principe ereditario è proclamato He sotto il nome di Massimiliano U. Il Re di Prussia dopo un sanguinoso combattimento fra li cittadini d il militare fu costretto di concedere tutte le pretese del popolo [III].
Il sig. Merzario Andrea di Milano comunica una lettera di Lipsia, in data 21 marzo, dalla quale si toglie il seguente Brano: Berlino in potere dei cittadini. Il militare dopo un ostinato combattimento ha dovuto sgomberare dalla città. Il Re fu obbligato ad essere testimonio del numero delle vittime cadute per la sua ostinazione (2000, di cui due terzi appartenenti ài militare). Fu inalberata la bandiera tricolore. A Cracovia avvenne altrettanto [m].
Ceroni Giacomo di Caravaggio annuncia che venendo da Crema ha avuto notizia che le truppe austriache si partirono di là rivolte verso Orzinovi e Soncino divise "m tre colonne, una delle quali condotta dal Generale Radetzky e dall'Arciduca Sigismondo [ILI].
A Peschiera le truppe italiane sono in possesso del forte e stavano provvedendo per chiudere il passo agli austriaci [111].
28 marzo.
Il cittadino Giulio Litta Modignani giunto questa mattina da Roma donde parti sàbato mattina, fa sapere [notizie sui moti romani]. Indescrivibile è l'entusiasmo in tutte le città dello stradale da lui percorso, per accorrere in soccorso de* Lombardi. La guerra contro il comune nemico prende in Italia il carattere di crociata. Pio IX benedisse tutti i vessilli dei combattenti e particolarmente quelli dei Lombardi. Dell'immortale Pontefice si narra un fatto particolare. Quando seppe la rivoluzione seguita in Milano, battè in segno d'allegrezza le mani esclamando: Viva Pio nono [III].
Lettera in data di Roma 14 marzo diretta alla Presidenza del cessato Governo dipinge coi colori più tristi l'attuale stato morale ed economico del Governo Pontificio. Si annuncia che i promotori delle attuali riforme non 'sono che pochissimi agitatori dall'Estero, che la sospesa festa dei moccoli non fu per simpatica dimostrazione ai Lombardi, ma gli abitanti vi si astennero per terrore incusso da poche guardie civiche che minacciavano la popolazione colle armi. Si offre una pittura degli attuali ministri ai quali si nega le qualità atte. Si annunzia ancora potente il caduto partito e pronto a manifestarsi appena fosse dall'Estero sostenuto. Si avvisa il Governo austriaco di rinvio di truppe alle frontiere [III].
27 marzo
Da uno dei prigionieri rimasti liberi nel Castello alla fuga delle truppe fu narrato che tre uomini del popolo il giorno 21 ebbero il pazzo coraggio di portarsi soli sotto alla porta del Castello a sparare contro i soldati; feriti da colpi venuti dalle ferritene vennero prefi e trucidati in Castello [IV].
IL PRIMO VERBALE DEL GOVERNO PROVVISORIO
GOVERNO Pnowisonio
Milano, 23 marzo 1848.
1. Si ordina al cittadino Davoni di stabi lue sul Duomo un servizio telegrafico.
2. Consegna del consigliere Laterman a Carlo Oslo.
3. Decreto che non entrino alle Porte che armati. (Non si ammette).