Rassegna storica del Risorgimento

1848 ; MILANO
anno <1942>   pagina <480>
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Francesco Salata
dice: Nacqui in Italia, e sono italiano anch'io. La notte si prendon le porte e i campanili, BÌ prendono le armi; ai caricano i cittadini. Tagliato a Mclcgnano il ponte dell'Adda. Fortunato Albergani la domenica ai presentò all'Arciduca per far cessare le stragi; rispose essere il Regno Lombardo-Veneto sotto il giudizio statario. H Caldaroli si decise a tornare a Milano: passò da Crema: squallore, silenzio. Venne verso Milano. Intercettò una lettera del Principe di Schwarzenberg da Brescia che domandava tutta la truppa disponibile e denaro. Si disse, essere Brescia stata cannonata. Si parlò d'un dispaccio del Viceré, che narrava essere stato festeggiato in Verona e imponeva di tener fermo. Dichiara l'adesione di Crema al Governo Provvisorio: il Presidente dichiara l'intenzione del Governo ed esprime le congratulazioni di Milano, che trova Crema devota come ai tempi del Barbarossa. Ha particolari sul modo di prender Crema: si indirizza al Consiglio di guerra.
58. Lettera a Monsignore Arcivescovo, perchè il giorno 26 sia cantato il Te Deum.
59. Si scrive al Comitato di difesa e guerra, perchè accordi al Sigi Valagussa degli armati anche d'arma bianca per assicurare che i ricoverati nella Casa d'Industria non escano con pericolo nella città.
60. Rapporto del Prev. di S. Maria alla Porta su quello che osservò e fece al Castello. Si manda al Comitato della sussistenza, della sanità per le relative disposi­zioni. Appendice al rapporto che vi si unisce.
61. Una deputazione della Guardia Civica di Genova presenta un indirizzo al Governo Provvisorio. Annuncia l'arrivo dei volontari piemontesi, loméDini, novaresi ecc. e presenta un indirizzo pure di questi. Annuncia che 30 mila uomini piemontesi s'avanzano alle frontiere. Il sig. Belenardi (?), nn de' deputati, suggerisce di pigliar de' provvedimenti per evitare i disordini che possono nascere dall'unione di tanta, gente. Il Presidente ringrazia.
62. Si adotta di mandare al Re di Sardegna l'indirizzo formulato dal Presidente, con due lettere al Duca di Savoja e al Governatore di Novara.
63. Risposta dell'Arcivescovo alla lettera del Gov. Prow. (58).
64. Provvisoriamente fu incaricato del servizio coadjutorale delle poste il signor Duca.
65. Vitaliano Crivelli riferisce che sono arrivati 800 fra genovesi e fornellini, e che le truppe non vengono se non hanno l'ordine. I 300 genovesi valgono per 900. Domanda istruzioni, e viene indirizzato al Comitato di guerra. .
66. Guido Slistini riferisce l'accaduto in Torino da che vi giunse la notizia della nostra rivoluzione, per due lettere che furono tosto portate al re. Domenica fu pubbli­cato il primo avviso dei 30 mila uomini. S'improvvisò un Comitato per la causa lom­barda e si raccolse qualche migliaio di franchi ! Alcuni si persuasero di arruolarsi nel corpo dei bersaglieri. Si formarono delle gucrillas sotto la condotta d'un Torres che militò in Spagna: s'imbarcarono a Valenza sul Po, d'onde trassero a sollevare il Piacentino. Gran moto per ispingero il Governo piemontese. Balbo non rispose alle speranze: pare che il Governo volesse trattare con persona che avesse carattere ufficiale, I Campi d'osservazione erano campi di protezione e d'invasione. I fuorusciti sapevan sempre meglio le notizie che il Governo. Giunse voce che il Console De Angeli avesse avuto un colloquio di 2 oro col Mi. Radetzky. -S'andò da Franzini, Ministro della guerra: freddezza, pedanteria in lui. Fratain come Fraimn passa il Tisin; ma Framin mini-stro della guerra è un'altra cosa i) Discorso veemente. - Visita a Pareto: mezze parole,
l) Le parole in corsivo sono nel manoscritto sottolineate.