Rassegna storica del Risorgimento

BIBLIOTECHE ; RIMINI
anno <1914>   pagina <324>
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324 VferMk afrótatf
cìoVìl uuurckeae Sfc !(31a Leopoldo, suo secondogenito, predi-* letto, e il dottor Jena, conclude con le parole d' indole seyggfó! Wom cwa.m eii beau oìteroher ium toutes, les dtreotiom, on nepeut trouver aupAm yersonnage qpi wmplit tonte* leu emcUtions vxcépte' Malie Oaroline eie ménte . E lo scopritore del M. 8., a conferma della sua opinione, adduce, in guisa troppo leggera, la impossibi­lità di poterlo attribuire, anche lontanamente, ad altri. Per lo John-ston questa memoria era statia compiuta dalla regina, presentando le sue difese e la sua legittimità di iÉtfffigpg il regno di Napoli al Congresso di Vienna. Leggendo il volume, e anche i pezzi grft* stincati vi. i documenti, da' quali parrebbe non dovesse sfuggire Pan-tenticittk secondo IO' Jolmston. questa supposizione, creduta fon­data, si pub del tutto eliminare, casca giù come un ed i tìzio di car­tapesta eretto da un fanciullo. tTna donna di cosValfeaimente, clie Napoleone, dopo averla chiamata una JPrédegoiufe e una moderna Athàlie, nel 1806 la definì il solo uomo delle due Sicilie* è mai possibile credere volersi presentare ad un congresso diplomatico con una nota dì pettegolezzi, cagionati dalle prepotenze barbare e dai tentativi 'ài asurpazlpne del Bentinoj che ei con noMe nerz, chiama sergen taccio t Sarebbe troppo- ingenuo, per amore alla sua Inghilterra, lo Johnston s una seconda volgi prestasse1 fede alla sua asserzione*- E se egli gésse in Sicilia, per avere dimestichezza cogli scrittori nffgl* ;cft trattarono quel periodo, molti, contemporanei dji Maria Carolina,, mèmbri del vecchio Par­lamento e del rinnovato nì 18 L2, troverebbele medesime dia­tribe, delle quali informa il rinvenuto Mi: S uè troverebbe nulla di nuovo di ciò che è registrato nello sfceso> e che a noi non reca alcuna sorprèsa* eceèMo; -quella, d'aver potuto credete, senza lbndameutOj*nhe il M. Éì, sia opera di Maria, Carolina. Gu-rtosa, anzi un po' strana ci sembra la prava peata sulla Ibrma, tanto da potere dissipare la opinione fàm pn jféftlair* fosse di un quadehe nazionale francese:- :e, Senza puffe divagarci, correndo die-tro alle sentènze dello Johnston, non altro troveremo chmon?08-sendo il M. S. fattura d'altri, o Sic o di Napoft* di aran­cia, senza un tfp logico, o emplioementel buon setìso, debba attribuirsi a Maria CJarotina, 13" invano si chiederebbe <Jk perchè,, non altro trovando nelle allegazioni che la regina, irata pel con, tegno del barbaro, e prepotente e insolontisstinO inglsfego