Rassegna storica del Risorgimento

BASSANO ; UNIT? ITALIANA ; CONGRESSI
anno <1917>   pagina <549>
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Il Congresso di Bawawo
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l'ambiente di Milano èra molto diverso dall'ambiente piemontese. Per ragioni geografiche, economiche e politiche Milano era il luogo più. adatto per organizzare la campagna occulta. Qui, difatti, prima ancora che vi entrassero i Francesi, era sorta una Società popolare, formata di Massoni, che il 18 maggio innalzò solennemente in piazza del Duomo l'albero della libertà, decorato di emblemi massonici; qui, subito doj o l'entrata dei Francesi, si era costituitala Società di pubblica istruzione, con la larga partecipazione della Massoneria, che si occupava princi­palmente dèlia propaganda rivoluzionaria. A Milano, poi, erano subito accorsi i più accesi patrioti delle altre parti d'Italia, notevoli fra que­sti i patrioti napoletani, che nell'ambiente lombardo dovevano, poi, esercitare una grande influenza. Milano divenne subito il quartiere generale del nascente patriottismo italiano, centro di collegamento e d'irradiazione di tutte le più nobili aspirazioni patriòttiche.
Il generale Bonaparte capi subito il partito che poteva trarre, per il trionfo delle armi francesi, da una simile condizione di cose.
Né si deve tacere, che l'entusiasmo schietto e generale, col quate egli fu accolto, si comunicò anche a lui e gli fece provare una vera simpatia per questo popolo, che così fiduciosamente a lui si abban­donava ; e capi pM'è, che bisognava fare delle concessioni ai Lom­bardi, per conservarne il favofe.
Informò di tutto il Direttorio, e senza aspettare nuove istruzioni, il. 19 e il 20; di maggio, diresse al popolo della Lombardia, uno di seguitò all'altro, due de' suoi più splendidi proclami, atti a suscitare le più ardite speranze dei patrioti.
La Repubblica Francese ha giurato odio ai tiranni, fratellanza ai popoli... La causa dei re non è quella dei popoli... L'esercito repubblicano offre amicizia ai popoli, che le sue vittorie emancipano. dalla tirannia... L'esercito francese vuole cacciare intieramente dal- PItalia il tiranno, che opprimeva la Lombardia. . La sua indipen- denza è legata alla vittoria dei Francesi . '
I nemici tremino, ma i popoli siano senza inquMadine: m siamo amici dì tulli i popoli, e più particolarmente dei discenclenii dei Bruti, dei Seipioni e dei grandi uomini, che abbiamo preso a modello. Rialzare il Campidoglio, collocarvi con onore le Statue degli eroi che si resero celebri, risvegliare il popolo romano intorpidito da molti secoli di schiavitù, tale sarà il frutto delle nostre vittorie. Esse faranno epoca ucila posterità. Voi avrete la gloria immortale dì eambiare la faccia alla più bella parte d'Europa .9
1 Con Imp. n, 453 (ilei 19 maggio 1790, Corr. Imp. n. 461 del 20 maggio 17,98;