Rassegna storica del Risorgimento
SAVOIA (CASA) ; STORIOGRAFIA
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1942
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pagina
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563
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Allo origini del Risorgimento 563
opposer dès à présent, puisqu'il strati bien difficile, et peut-itre impossibili!, de le fa irv aorta le suite....
Passano gli anni: la guerra per la successione d'Austria perdura. In Francia verso la fine del 1744. all'Amelot succede nel Ministero degli Esteri il ministro della Guerra tn.se d'Argeuson. Egli, come è noto, nel 1745, per distaccar il Re di Sardegna da* suoi alleati, gli fa proporre la formazione d'una lega federale italiana, diretta, sotto specie d una nazionale indipendenza, all'esclusione totale dell'Austria dall'Italia accrescendo l'influenza borbonica e a ingrandire fino a un certo punto il Re sabaudo tarpandogli nell'avvenire copertamente le ali; proposta però che non ba seguito.l) Frattanto Carlo Emanuele UT accorda la protezione chiestagli dai Corsi, lottanti per la loro libertà. Il rappresentante di Francia a Firenze in lettera 11 agosto 1746 ripete anche al D'Argenson il suo pensiero: Au reste, la nation italienne en general desire plutSt qu'elle ne traini le projet qu'on attribue au ménte princv de tacher de devenir le maitre de toute l'Italie, et cela par cequ'elle connoti qu'elle ne aerei heureuse que lorsqu'elle sera sous la domination d'un Seul souverain et parce qu'elle regarde le roì de Sardaìgne comme son patriote tellement qu'elle croti quen reussissant dans ce projet elle nobéira plus qua elle ménte. De ces opinions il risulte qu'elle faciliterà Vexecution de ce projet; il n'y a que les souverains italiens d'intéressès à s'y opposer, parce que le succès de ce projet ne peui avoir lieu que par leur destruction pour ce qui est du plus ou du moins que ces souverains ont à craindre ou de cette perle de leur souveraineté par le projet attribue au roi de Sardai-gne, ou par le despotisme tyrannique des Autrichiens. 2) Non potrebbe darsi prognostico più chiaro del risorgimento d'Italia con Casa Savoja!
A questo punto sorge la legittima curiosità di conoscer l'autore di siffatto prognostico. Il Le Glay dice ch'era il conte Lorenzi senza indicarne il nome secondo il malvezzo francese, e si limita a qualificarlo come inviato di Francia in Firenze lasciando quasi supporre ch'egli fosse un francese. Però dal volume documentario di Eduardo Driault Recueil des instruciions données aux ambassadeurs et ministres de Frante etc. (voi. XIX: Florence, Modène, Gènes) possiamo anzitutto rilevare ch'egli era. figlio del ball conte Lorenzi, sposatosi a una figlia di Rolando Iachiet de Dupré, rappresentante di Francia in Firenze dal 1694 al 1709, anno della sua morte, dopo la quale a lui successe il genero come incaricato d'affari fino a che non giunse il conte de Gercy, inviato straordinario francese presso il Granduca. Poiché la missione di questo terminò nel 1715 e il de Gran ville mondato a succedergli mori prima di raggiunger la sede, il bali Lorenzi, supplente nel frattempo per la corrispondenza diplomatica, si procurò, come diceva. Ics lettres de naturante per sé e per i figli con l'intento d'ottenere il posto; ma il Re, pur esprimendogli stima o soddisfazione pc' suoi servigi, destinava invece il m.sc de la Bastia. Partito questo da Firenze nel 1733, il ball Lorenzi tornò *a tener la corrispondenza diplomatica e la conservò fino al 1735, anno in cui venne a morte e gli successe, come incaricato d'affari di Francia, il figlio conte Lorenzi, del piale pure lo storico francese non c'indica 11 nome. Nel 1739, morto Giangostone de' Medici, entrò nel possesso del granducato Francesco di Lorena, seguitando però a funzionare in Firenze la Reggenza e il conte Lorenzi fu accreditato presso di lui come rappresentante di Francia. Nel corso della guerra di successione d'Austria il ministro d'Argenson gli commetteva di studiare la possibilità del ristabilimento della Repubblica
*) D. CAHUTTI. Storia della diplomazia della Corde di Savoja (Torino, Bocca, 1880),
voi. Fv pp. 24i? tf aegg.
3) 145 GI4 Hìstoire de la conqutte de la Corse,, etc, a. e, p. 67.