Rassegna storica del Risorgimento
SAVOIA (CASA) ; STORIOGRAFIA
anno
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1942
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pagina
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564
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564- Domenico Spadoni
fiorentina e il diplomatico a luì risposo il 10 febbraio 1746 con riflessioni molto assennate, ma in senso negativo, significando che i fiorentini non avcau più le virtù civiche degli antenati. ') Allorché però nel 1765 andò a stabilirsi in Firenze il nuovo granduca Pietro Leopoldo con la sua sposa, il Governo di Luigi XV credè conveniente d'esservi rappresentato, non più da un incaricato d'affari, bensì, come s'esprime il Driault, pax un ministre cn titre, qui ne pouvait ètra qu'un frauc,ais (p. LXX1I): vi nominò pertanto nel 1 aprile 1766 il cav. de Vertillet commettendogli di ritirare dal conte Lorenzi la cifra di corrispondenza. Questi, quantunque très dévoué aux intérèts francais sans avoir jamais encouru le moindre reproche, fut fort lcgèrement relevé de ses fonctions le 17 septembre 1765.... Il en cut soggiunge il Driault beaucoup de ebagrin et mourut quelques mois après (juillct 1766).
Con nostre speciali ricerche, fatte con l'aiuto efficace e cortese del Direttore della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze e del Priore della chiesa di Santa Felicita, siamo poi riusciti ad accertare che questo ball conte Lorenzi aveva nome Luigi ed era figlio del cavaliere e ball Francesco, di Jacopo di Salvatore Lorenzi di Livorno, il quale ne' primordi del 1701 aveva acquistato la cittadinanza di Firenze, ove il 7 luglio di quell'anno (come si legge ricordato nel Poligrafo Gorgoni) dava l'anello alla sig.ra Lisabetta Duprè moglie (sic) dell'inviato di Francia. Dal matrimonio Lorenzi con la figlia dell'inviato francese venne parecchia prole: almeno quattro femine, monacatesi nel periodo 171932 in S. Gaggio .presso Firenze, e il nostro Luigi. Quantunque originaria di Livorno questa famiglia Lorenzi pare indipendente dall'omonima famiglia patrizia, esistente tuttora in detta città e di cui è parola neH7Enciclopedia storicanobiliare italiana di V. Spreti (Milano, 1921, voi. IV, p. 147). Secondo che G. M. Mecatti nella sua Storia genealogica detta nobiltà e cittadinanza di Firenze (Napoli, 1754, tomo I, p. 64) dice di riportare dalle Notizie istorichc detta Nobiltà fiorentina dette Case nobili come si trovano al dì d'oggi di don Lorenzo Mariani (antiquario dell'Archivio segreto di S. A. R. Giangastone già Granduca di Toscana) i Lorenzi di nostro interesse sarebbero venuti di Francia a Livorno a fare il mercante nella metà del sec. XV li. Il ball Francesco apri poi casa in Firenze e della commenda da lui fondata investi il figliuolo. La casa Lorenzi in Firenze fu quella già dei Franceschi in via Guicciardini. Non ci risulta se Luigi Lorenzi si ammogliasse;2) certo non lasciò discendenza: nella copia dell'opera del Mecatti posseduta dalla Nazionale di Firenze e aggiunto a penna che la sua famiglia si estingueva e che gli eredi erano i Mancini. Nei registri dei morti della chiesa di Santa Felicita, parrocchiale della via Guicciardini in Firenze, sotto il di 3 luglio 1766 si legge: IH.ino sig. cav. e Bali Luigi del sig. Bl.mo cav. e Ball Lorenzi di anni ... mori di convulsioni munito solo dell'Estrema Unzione, fu sepolto nella elusa dei PP. della Pace. Questa chiesa però, come veniamo assicurati dall'egregio prof. dott. Francesco Luigi Travaglia, che per noi ha fatto ricerche, ora più non esiste.
H conte Luigi Lorenzi, prognosticando il risorgimento e l'unità d'Italia con Casa Savoja non fh mosso da Impulso patriottico, ma tutt'al più da gelosia provinciale.
*) DBXAOLT, Recucii dea inatructions etc. a. e voi. XIX (Paris, F. Aironi. 1912), pag. 14
*) Fra coloro che nel 1793-95 assistevano in Firenze alle rappresentazioni alfie-rianc del Saul abbiamo trovato oltre ad una m.sa Pitti-Loronzi, una co.ssa Lorenzi. Ma non sappiamo so avessero alcun rapporto di parentela con il nostro Lorenzi. Vedi G.MÀZZATIHT*, JLo Carta alfierianc di Montpellier, in Giornale storico della leti, italiana , voi. Ili (1082), p. 54.