Rassegna storica del Risorgimento

SAVOIA (CASA) ; STORIOGRAFIA
anno <1942>   pagina <574>
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574 Libri e periodici
propriamente detta, e che, scelta ed ordinata secondo opportuni criteri, viene per la migliore intelligenza accompagnata da sobrie sintesi illustrative.
H volume del Bortolo tri risponde in pieno a tali esigenze, e ci fa vedere la guerra, del 1866 in tutta la sua varia vicenda, dalla preparazione diplomaticomilitare al­l'armistizio di Connons e alla pace di Vienna, mediante il corteggio essenziale che passò allora fra statisti e uomini di guerra delle nozioni che ebbero voce o parte nel conflitto quali oltre l'Italia la Prussia, l'Austria e la Francia.
Pertanto i documenti riportati recano la firma di nomini che furono in quel tempo in primo piano, come La Mormora e Nigra, Bismorck e Goltz, Metterai eh e Mcnsdorff, e Guglielmo I, Napoleone HI, Francesco Giuseppe, Vittorio Emanuele H, e via dicendo.
Una pubblicazione come questo, condotta col proposito di un'investigazione prò-fonda e seria, e libera da impedimenti e da preconcetti, dà modo allo studioso di rico­struire soggettivamente, cioè seguendo un suo proprio itinerario ideale che trova la diret­tiva nella documentazione medesima, la vicenda politica e guerriera del 1866, la quale, in virtù dello stesso processo che lo fa rivivere appare più efficace e più convincente.
Ottima ci è sembrata la scelta dei documenti e la loro coordinazione, e chiaris­sime le sintesi illustrative. Precede a queste come a quelli una introduzione anch'essa di natura sintetica, alla quale volentieri si ritorna anche dopo la lettura dei documenti, in quanto essa offre un giudizio chiaro e convincente su quello storico avvenimento a cui non sono mancate valutazioni contrastanti, PIERO ZAMA
FRANCESCO BARBADORO, 11 pensiero politico di Francesco De Sanctis (Biblioteca di studi storici letterari); Roma, Società Editrice del Libro italiano, 1940XVIII, in 16, pp. VTH-220.
I
Figuro complessa di patriota, di pensatore, di uomo politico e di educatore,
Francesco De Sanctis ha un posto a sé nella schiera di quei pensatori politici e patrioti meridionali che tanto illustrano il Risorgimento unitario del Mezzogiorno. A cogliere il Iato politico di questa personalità è necessaria profonda preparazione storica, larga informazione della letteratura quanto mai ricco che esiste sull'argomento, capacità di inquadrare l'attività desanctisiana nell'ambiente nel quale si svolge, cogliendo i legami vari di accordo o di contrasto che collegano il grande critico ai compagni di fede e di battaglie.
Uscito poco dopo Io raccolta degli Scritti e discorsi polìtici del De Sanctis, curata con tanto amore do Kino Cortese, che però il Barbadoro non sembro conoscere, il presente libro non è ancora quello studio sull'aspetto politico della complessa personalità del De Sanctis che finora non è mai stato da nessuno intrapreso. Anche lo studio del Barbadoro non è sufficiente a colmare questa lacuna.
Le qualità che ci sembrano necessarie ad intraprendere uno studio cosi arduo non appaiono molto evidenti in questo libro, caratterizzato da un tono apologètico ed esaltativo di qualche monotonia, che non riesce a riportare il lettore nel clima dell'Italia appena fattosi od unità.
Prima di tutto, insufficienti sono le stesse basi metodologiche sulle quali si regge il lavoro: 1*A., che dichiaro di voler dimostrare, contrariomente olio tesi tradizionale, essere il De Sanctis uomo politico almeno altrettanto quanto educatore politico, allarga poi talmente il concetto di politica (comprendente dice il Barbadoro a p. 32 ogni attività di pensiero e di azione, sia quindi l'opera del politico militante come quello del patriota, dell'educatore e del letterato), da non accorgersi che cosi facendo viene a ribadire il giudizio ormai universalmente accettato secondo cui al De Sanctis mancarono le doti pratiche dell'uomo che vìve nella politica rmutoite, mentre in sommo grado rifulsero in lui le qualità del pensatore e dell'educatore politico.
Così, anche entrando m merito, ritroviamo in queste pagine una certa genericità che tradisce la mancata messa a fuoco dell'argomento, cioè, in altri termini, un