Rassegna storica del Risorgimento

SAVOIA (CASA) ; STORIOGRAFIA
anno <1942>   pagina <603>
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Vita dell'Istituto
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non mutano per il semplice fatto dell'avvicendarsi dei partiti politici al supremo potere in Francia.
Dalla rievocazione dei soprusi, delle ingiustizie, dei ricatti consumati dalla Francia a danno dell'Italia dal secolo XV almeno sino ad oggi l'oratore ha preso spunto per ricordare le nostre rivendicazioni verso la Francia e per esaltare l'ita­lianità di Nizza, datasi spontaneamente ad Amedeo VII conte di Savoia fin dal 1388 e divenuta, da allora, la base navale della Dinastia Sabauda e del Piemonte e mantenutasi fedelissima e italianissima fino al giorno malaugurato.in cui la volontà francese di annessione suffragata da un plebiscito bugiardo la strappava all'Italia e rendeva, straniero nella sua stessa patria, Giuseppe Garibaldi, l'Eroe più nobile, puro e generoso del nostro Risorgimento nazionale.
Dopo avere esaltato i fasti del volontarismo italiano che, dall'epoca garibal­dina alla guerra redentrice 1915, alla guerra d'Etiopia a quella di Spagna, a quella attuale,. Ha sempre rinverdito le sue tradizioni, rinnovando il prodigio garibaldino ad ogni generazione, l'oratore, affermando l'incrollabile volontà dell'Italia di conse­guire tutte le sue aspirazioni, ha concluso ricordando un brano dello storico della Spedizione dei Mille, Giuseppe Cesare Abba.
II giorno della vittoriosa e aspra battaglia di Calatafimi narra l'Abba, di quella battaglia che doveva aprire ai Mille la via di Palermo, l'Eroe, neu'imminenza del­l'attacco, ordinava all'alfiere di portare la bandiera nel punto più alto e di farla sventolare.
Anche oggi, ha esclamato l'oratore, dobbiamo portare idealmente la bandiera dei Mille a Mentone, in vista della italianissima città, aspettante, nel punto più alto, di farla sventolare, pegno di redenzione, simbolo di vittoria.
Il pubblico che ha ascoltato con profondo interesse la bella orazione del comm. Palmarocchi, sottolineandone i punti salienti con vivi applausi, ne ha salutato la chiusa con una vibrante, entusiastica acclamazione.
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COMO. La Consulta del Comitato risulta attualmente cosi composta: com­mendatore ing. Enrico Musa, presidente; aw. Achille Scacchi, vice presidente; prof. Armando Ferri, IL Provveditore agli Studi, aw. Giuseppe Muttoni, aw. Luigi Rovelli, consultori; prof. Giuseppe Mori, segretario.
Nel mese di maggio u. s. il Presidente dell'Istituto ha approvato il programma per l'anno XXI, consistente in manifestazioni culturali atte ad illustrare il glorioso periodo del nostro Risorgimento. Queste manifestazioni, che si svolgeranno nell'aula magna del R. Liceo Volta, in quella dei R. Istituto tecnico Plinio e nel vasto salone dello storico Broletto, consisteranno principalmente in conferenze, concerti e mostre artistiche. La nuova sede del Comitato sarà presso il Museo garibaldino, in via Giovio n. 1.
COSENZA. - Nella notte dal 29 al 30 luglio u. s. e deceduto il benemerito presidente del Comitato, gr uff. aw. Tommaso Corigliano.
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CUNEO. - Il giorno di Natale è caduto sul fronte russo, combattendo eroi­camente tra i suoi mitraglieri il centurione dotfc Mario Gentile, giudice presso il tribunale di Cuneo, socio del nostro Comitato dalla costituzione. E valoroso volon­tario di guerra, e stato proposto per la medaglia d'oro con superba motivazione; egli è degno continuatore di quella schiera di Piemontesi che in terra di Russia scrissero nel secolo scorso pagine mdhnenticabili di gloria e di ardimento.