Rassegna storica del Risorgimento
SAVOIA (CASA) ; STORIOGRAFIA
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1942
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604
Vita dell1 Istituto
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FIRENZE. La nostra esposizione concernente l'attività del Comitato fiorentino sarà breve, ridotta ad un semplice rendiconto, data la gravità degli eventi che rapidamente si susseguono giorno per giorno e sono ancora in via di sviluppo. Nel momento presente si richiedono fatti e non parole.
Costante preoccupazione è stata, e tale sarà finché non avremo raggiunto lo scopo, la sistemazione definitiva del Museo e della Biblioteca del Risorgimento, il cui materiale giace accatastato da vari anni in locali inadatti e staticamente malsicuri, nell'attesa che l'ex Convento delle Oblate venga restaurato e ripristinato secondo il progetto dell'architetto Zalaffi, direttore dell'Ufficio Belle Arti e Antichità del Comune. Per l'esecuzione di questo progetto il Podestà ha destinato in bilancio i fondi occorrenti. Purtroppo ostacoli di varia natura hanno ritardato finora tale sistemazione, ma il Comitato, e per esso SÌ suo autorevole presidente, senatore conte Giuseppe della Gherardesca, ha rinnovato in proposito, anche recentemente, le sue istanze presso il Podestà, per cui si nutre ragionevole fiducia che i lavori siano tosto ripresi e condotti con ritmo accelerato.
Sistemata o vicino ad esserlo la questione della sede del Museo e della Biblioteca, il Comitato potrà cosi agevolmente dedicarsi ad una intensa opera di propaganda ed assolverei! suo compito nel miglior modo, avendo una sede adeguata ed un luogo di riferimento per le sue riunioni e per le manifestazioni che si propone di attuare;
La Consulta del Comitato fiorentino, riunitasi ' il 2 marzo u. s. ha preso in esame tale sistemazione affidando al Presidente l'incarico di manifestare al Podestà il vivo desiderio e la necessità per il nostro Istituto di risolvere la questione dei locali delle Oblate, poiché la mancanza di una sede opportuna ha costretto sinora il nostro Comitato a differire varie iniziative e manifestazioni. Ha votato infine un ordine del giorno, che riassume i voti formulati in detta riunione.
Cosicché il centenario dell'Archivio storico italiano, che ricorre quest'anno, ed il cinquantenario della morte di Ubaldino Peruzzi saranno celebrati in collaborazione col Gabinetto Vieusseux e l'Istituto Nazionale di Cultura fascista.
Anche la proposta formulata dalla Consulta fiorentina di fissare ogni anno una giornata celebrativa del nostro Risorgimento nelle scuole, giornata che potrebbe avere una degna conclusione nella sede del Museo, dovrà purè essere differita.
Nel campo degli studi nostri l'opera dei soci dell'Istituto si svolge assidua ed intensa. Sono noti gli spogli che il dott. Fracassini di Prato conduce tra le carte manoscritte della Biblioteca roncioniana, nella quale sono raccolti interessanti carteggi di patrioti pratesi, dell'aw. Benini, dell'Arcangeli, del Mazzoni e di altri. Con la pubblicazione del carteggio Salvaglieli-Benini il Fracassini ha inteso porre in evidenza questi preziosi epistolari in gran parte sconosciuti. E col Fracassini non meno meritevole è l'opera del dott. Ruggero Nutì, archivista bibliotecario del Comune di Prato, il quale con la pubblicazione dell'inventario dell'antico archivio pratese ha molto giovato e gioverà a quanti si interessano degli studi storici.
TI prof. Raffaele Ciampini, autorevole e acuto studioso dei manoscritti tomraa-seiani, si è fatto editore degli scritti del fiero dalmata, che porgono argomento a conoscere meglio uomini e fatti del nostro Risorgimento, non meno che a formarsi un diverso e più ponderato giudizio dell'uomo che nei suoi scritti e memorie postume ha rivelato più profondamente 1* intrinseco suo carattere. Il Ciampini ha lumeggiato l'opera non sempre serena dal Tommaseo esercitata nell'agitato periodo della sua vita di patriota, di critico e di letterato. Nel chiudere queste brevi note riassuntive il nostro pensiero si rivolge reverente ai soci scomparsi* Nello Tarchiani, spentosi a Pisa la sera del 19 ottobre scorso, era un affezionato e antico nostro socio, scrittore .brillante e dotto, aveva pubblicato scritti d'arte v l'acutezza del ricercatore e dello studioso è espressa in forma chiara, fresca e schietta, propria dello scrittore toscano.