Rassegna storica del Risorgimento

NAPOLI ; GARIBALDI GIUSEPPE
anno <1942>   pagina <620>
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620 Francesco Zerella
Anche la protesta alle potenze volata dal Re e scritta dal De Mar­tino : veniva trasmessa al Corpo diplomatico accreditato.1)
La mattina dello stesso giorno nella Reggia nel salutare le persona­lità e gli uomini rappresentativi del suo partito il Re affidava le sorti del Regno allo Spinelli, presidente dei ministri la cui nobile condotta veniva fatta conoscere dal Brenier all'imperiale Governo francese a mezzo dispaccio ove si legge che lo Spinelli: Tout en prévoyant la catastrophe, a cherché à préserver le Monarque de Favilissement, et le pays des désordres sanglants qui pouvaient se produire dans là Capitale.2)
La sera il Re imbarcatosi sul Messaggero partiva per Gaeta, ultima sua resistenza militare ed ultimo suo dominio.
Un Regno così veniva abbattuto dalla forza irrompente degli avve­nimenti, dalla debolezza del suo ultimo Re e dalla incomprensione sto­rica e morale dei tempi nuovi da parte di coloro che lo circondavano. Intanto tre ordini di idee manifestavano il lóro antagonismo e le loro minacce, motivi di disordine e di grave preoccupazione. Scendevano così in lotta, tre partiti, pronti a combattere e realizzare i propri programmi.
Les garibaldiens réclamaìent la présence de lem chef, et la pxoclamation de la dictature. Les annexioimistes dcmandaient la déclaration d'annexion immediate,
potir. la conservation d'une sorte d'autonomie du Royaume en l'arrachant dèa
le débnt à la dictature de Garibaldi et à l'unite républicaine qui est le but final du parti mazzinien, le moine fort corame nomine, mais le plus redoutable par son audace et par ses moyens d'action.3)
Quest'ultimo partito considerava lo stesso Garibaldi come un mezzo per il raggiungimento del suo scopo spingendolo avanti e riservandosi anche de le supplanter s'il hésitait . *) Programma dunque estremista e subdolo insieme che a contatto con la successiva esperienza della vita 'politica, mostrerà, come vedremo, la sua debole struttura ed tuia stentata e tormentosa esistenza.
Intanto il Cavour che avrebbe desiderato di risolvere la rivoluzione unitaria prima dell'arrivo di Garibaldi a Napoli, perchè preoccupato del programma compromettente di quest'ultimo (la conquista di Roma e quindi la interruzione dei rapporti con la Francia), avendo compreso che non era stato possibile realizzare il suo proposito, per la rapida
J) A. ZAZO, op. dt. p. 439.
3) COSTANZO MAKALDI, Documenti francesi sulla caduta del Regno Meridionale, a cura di A. Omodeo, Società Napoletana di Storia patria, Napoli, 1935, p. 160. 3) C. MABALDI, op. cit.t p. 162. *) C MARADX, op. oli,, p. 162,