Rassegna storica del Risorgimento
NAPOLI ; GARIBALDI GIUSEPPE
anno
<
1942
>
pagina
<
625
>
La dittatura di Garibaldi a Napoli 625
Con decreto dell'8 settembre, il Dittature nominava Rodolfo D'Afflitto ministro dei Lavori Pubblici, Antonio Cicco ne direttore della Pubblica istruzione ed Antonio Scialoia ministro delle Finanze. Napoleone Scrugli veniva nominato direttore della Marina aggregata subito a quella sarda, sotto il comando dell'ammiraglio Persano.
Il primo decreto dittatoriale infatti aveva già stabilito il passaggio di tutti i bastimenti da guerra e mercantili appartenenti allo stato delle due Sicilie, arsenali e materiali da marina alla flotta di Vittorio Emanuele Re d'Italia.1)
Queste personalità del primo ministero avevano la loro importanza ? Quali erano state le loro attività? Quali i loro precedenti politici? Quale affidamento offrivano?
Gli uomini cbe costituivano il Ministero del 7 settembre erano tutti di provata fede politica. Alcuni, come il De Cesare, il Giacchi ed il Romano avevano partecipato nel cessato ministero costituzionale di Francesco II con chiare note di adesione alla politica di Cavour; altri, come lo stesso Romano, il Pisanelli ed il Cosenz avevano già fatto parte, come sappiamo, del Gabinetto garibaldino, sorto in sostituzione del Governo provvisorio a Napoli; altri poi
erano nomini che per la libertà del loro paese durarono lunghi anni di esilio e, vissuti in Piemonte, onorarono con la dignità di una vita intemerata e con opere egregie la loro terra natale e l'Italia,2)
come il Ciccone rifugiatosi prima a Parigi e poi a Torino, lo Scialoia prima a Marsiglia e poi a Torino ove svolgeva la sua attività forense e pubblicistica insieme ai Pisanelli.3)
Con siffatti elementi e con criteri del tutto nuovi, mediante riconférme e nuove nomine, si dava vita ad un nuovo Ministero la cui formazione era stata affidata a Liborio Romano. Il Dittatore però se accettava questo Ministero, costituito, come sappiamo, da uomini fedeli alla politica del Cavour ed appartenenti al Comitato dell'Ordine, diffidava della loro opera e della loro influenza politico-amministrativa.
Quale dunque la causa vera di un siffatto riconoscimento da parte di Garibaldi ? Perchè insomma il Ministero veniva accettato nella sua
éi Decreto 7 settembre 1860.
2) CRISPX, / Aftfle, Milano, 1911, p. 334 seg.
3) Mariano d*ÀyaIa nelle sue Memorie riferisce che i ritrovi e lo adunanze torinesi degli esuli meridionali erano tutti improntali da passiono fremente, da attese tormentose e da fraterna comprensione. Appena giungeva una lettera da Napoli, uno correva a farla leggere all'altro e tutti erano più o meno poveri ma fra essi regnava amore e rispetto maggiori ohe nei giorni delle 20.000 lire all'anno e si aiutavano a vicenda senza invidia. Ed. Corrano, p. 229.