Rassegna storica del Risorgimento
NAPOLI ; GARIBALDI GIUSEPPE
anno
<
1942
>
pagina
<
634
>
634
Francesco Zerella
Seguiva poi un suo proclama ai volontari in data 19 settembre., invitandoli a raccogliersi in armi per liberare Roma e per marciare di là insieme sulle venete terre mentre i cittadini tutti venivano invitali a raccogliere sussidi a vantaggio della guerra insurrezionale per la liberazione comune.
Su questo complesso stato di cose, mal si reggeva il primo Ministero della Dittatura che preferiva cadere con dignità salvando i singoli uomini rappresentativi.
Le loro dimissioni, già manifestate nella prima e nella seconda petizione al Dittatore, venivano accettate fin dal 22 settembre e pubblicate soltanto il 26 successivo mediante decreto dittatoriale. Cosi il Ministero cadeva dopo aver sostenuto una lotta impari ed a viso aperto e la sua sorte non poteva essere diversa, perchè i mezzi impiegati non erano i più adatti.
Il Ministero del 7 settembre non venne a tempo: le loro persone, ricordiamolo, erano di grave ostacolo a fare il bene; valea meglio agire in tutt'altro modo, tanto più che la parte estrema non osava pronunciare apertamente i nomi dei suoi stessi antesignani.*)
Lo scopo non veniva raggiunto, ma si era ottenuto un risultato vantaggioso per il nuovo organismo ministeriale che gli doveva succedere con il coordinare le forze ed il ricondurre la pubblica opinione sulla via di una più sana e moderata comprensione del momento politico.
Fin dal 22 settembre, giorno della seconda petizione del Ministero, il Dittatore dava al Conforti l'incarico per la formazione di un nuovo Gabinetto. La scelta era il risultato di una matura riflessione da parte di Garibaldi e di una sua chiara valutazione nei riguardi del Conforti libero d'impegni di sette, per naturale equilibrio di mente e di animo inclinante a moderazione e prudenza, circondato da un'aura di popolarità che il tempo e le persecuzioni borboniche avevano ingrandita. -) Il momento era estremamente delicato ed il compito appariva pieno di grande responsabilità. Ecco quanto esprimeva lo stesso Conforti nella seduta parlamentare del 31 dicembre 1861:
O Generale Garibaldi volle che io .mi incaricassi dì formare un nuovo Ministero. Nei diversi abboccamenti che io ebbi con l'illustre Generale perorai la causa dei ministri dimissionari, affinchè fossero mantenuti in Ufficio, ma essendo riuscita vana l'opera mia, accettai il gravissimo incarico, acciò confortato specialmente dalTon. deputato Scialoia, già ministro della Dittatura.
') G. LAZZARO, op. cir., p. 7.
z) LUIGI CONFORTI, Come ti fece il plebiscito di Napoli e 4i Sicilia, Napoli, 1910, p. 18.