Rassegna storica del Risorgimento

NAPOLI ; GARIBALDI GIUSEPPE
anno <1942>   pagina <635>
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La dittatura di Garibaldi a Napoli 635
Ma il Conforti accettando l'incarico, ricco di esperienza politica prossima e remota, faceva conoscere a Garibaldi il suo programma riformatore ed il necessario orienta mento da dare al suo Governo.
La precedente situazione politica interna era nota a tutti per cui occorreva superare oramai il dualismo con rapido processo e con reci­proca comprensione. Se il Conforti era stato invitato a comporre un nuovo Ministero, riconosciuto necessario agli effetti costituzionali, il potere antagonista, rappresentato dalla Segreteria, non doveva più esistere. La soluzione più prudente ed armonica con il nuovo stato di fatto consisteva dunque nell'abolizione di questo nuovo potere.
La proposta fatta dal Conforti non tardava a trovare l'adesione del Dittatore che non accettava ugualmente quella riguardante l'an­nessione delle provincie meridionali al Piemonte. Il programma del Conforti appariva chiaro nelle linee essenziali e se egli non riusciva subito a ridare la necessaria unità al Governo, determinava però un nuovo impulso a tutta la vita politica interna, agevolato poi dalla venuta del Pallavicino, dal timore di una ripresa del partito borbonico che, sconfitto ma non distrutto e rifugiatosi nelle provincie, alimentava i disordini ed il malcontento; ed infine dalla notizia della discesa dell'eser­cito regio che aveva occupato le Marche e V Umbria. Il succedersi imme­diato di questi avvenimenti, conferiva all'opinione pubblica una chiara compressione valutativa ed una maggiore fiducia al nuovo Governo: Il nuovo stato di cose, formava così una nuova coscienza collettiva che
per tanti motivi, ragioni, istinti, paure, interessi diversi spontaneamente si manifestò favorevole al Prodittatore ed al Ministero. Essa chiedeva che fosse senz'altro tron­cato il corso della rivoluzione ed al provvisorio data forma e consistenza stabile, accumulando i destini di Napoli al Piemonte.
In questo nuovo clima politico, generato certamente da diversi fattori politici e sociali, aveva inizio il nuovo Ministero costituito dal Conforti stesso in qualità di ministro dell'Interno e della Polizia, da Luigi Giura, ministro dei Lavori Pubblici, emerito ingegnere che jouit d'une exceliente réputation,a) da Pasquale Scura ministro della Giustizia, da Amilcare Anguissola ministro della Marina, e da Francesco De Sanetis direttore dell'Istruzione Pubblica.3) Con decreto successivo poi il barone Giacomo Coppola veniva nominato ministro delle Finanze. *)
') Lirici 'Cmxtown, tip. << p. 19. *) <L MAKAXDI, op. cfc* p> .-il 82. 'M Decreto 27 settembre. *) Decreto 8 ottobre.