Rassegna storica del Risorgimento

NAPOLI ; GARIBALDI GIUSEPPE
anno <1942>   pagina <636>
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Francesco Zeretla
Gli uomini di questo secondo Ministero, personalità note nel campo dell'attività politica e colturale, non suscitavano sospetti, diffidenze e rancori perchè non apparivano sostenitori intransigenti della politica piemontese che, come sappiamo, non aveva completa risonanza nel­l'animo del Dittatore e dei suoi più vicini collaboratori A dir vero il Conforti e gli uomini che scelse a suoi colleglli erano i soli che rispon­dessero allo stato storico; che erano uomini come dicevasi non cavourrini, quindi ciò bastava perchè, se non altro, si udissero le loro parole senza diffidenza.1) Di notevole rilievo era la mancanza di elementi repub­blicani nel nuovo Ministero, determinata senza dubbio par l'explosion du sentiment public qui s'est manifeste contr'eux, dans les adresses de la Municipalité, des Maires, et de la Population de Naples au Roi Victor Emmanuel et à Garibaldi mème pour hàter le moment de l'annexion.s)
Del resto la nuova formazione ministeriale non differiva molto dalla precedente per la scelta degli uomini e per i loro programmi, sebbene la presenza del Crispi, nominato Segretario di Stato degli Affari Esteri 8) e poi Segretario generale in sostituzione del Bertani, vietasse in tutti i modi lo sviluppo del programma piemontese.
Infatti il Bertani che era stato il rappresentante ufficiale del Par­tito di Azione e che aveva superato, con particolare saggezza, le prime difficoltà amministrative del nuovo Governo dittatoriale, veniva col­pito da accuse esagerate e qualche volta addirittura inventate come ad esempio 0 telegramma inviato al comandante mazziniano Trippoti affinchè fosse opposta resistenza alla entrata delle truppe regie prove­nienti dalle Marche. Il telegramma era stato spedito in data 23 settembre alle ore 12, ma H. contenuto veniva interamente falsato dai nemici del Bertani, il quale del resto aveva detto che se i piemontesi volessero entrare dite loro, che prima di permetterlo dovete chiedere istruzioni al Dittatore. E quest'ultimo a scongiurare ogni falsa interpretazione ed ogni dubbio, scriveva al governatore della provincia Pasquale De Virgilii che se i piemontesi venissero nel nostro territorio si ricevessero, da fratelli .
Attaccato in tutti i modi specialmente per la concessione della costruzione ferroviaria accordata ai banchieri di Livorno, Adami e Lemmi, concessione che gli procurava una forte somma e presentato
0 G. LAZS5A.HO, op. eli., p. 8.
2) C. MARALDI, op. cit,i p, 183.
3) Decreto 22 settembre.