Rassegna storica del Risorgimento

NAPOLI ; GARIBALDI GIUSEPPE
anno <1942>   pagina <646>
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Francesco Zerella
- r-J
Con la soppressione poi di tutte le rappresentanze diplomatiche, consolati, viceconsolati ed agenzie internazionali di ogni natura, isti* t uiti dal cessato governo presso gli altri1) un altro residuo del vecchio regime veniva superato e l'aspetto di una più uniforme ed ordinata vita politica veniva dato al nuovo organismo. Per lo stesso motivo veniva vietato qualunque associazione sotto il nome di Club o circoli con scopo politico e neppure si trascurava il problema dell'ordinamento e del generale andamento dell'esercito meridionale che dal 16 ottobre veniva collocato sul piede di quello del Regno d'Italia, sia per paga, sia per disciplina, divisa e leggi militari *) senza escludere i Reali Carabinieri.
In tanto fervore di vita nuova non mancava però il malcontento suscitato specialmente dall'ostilità amministrativa del nuovo Mini­stero troppo aderente al principio burocratico.
I risultati di un siffatto andamento amministrativo non potevano infatti essere sempre ispirati a giustizia. La valutazione dei fatti nuovi e degli uomini che avevano contribuito alla realizzazione di quei fatti veniva ad occupare un posto d'importanza secondaria e spesso non veniva addirittura considerata. E così non era infrequente il caso di uomini che niente avevano speso per la libertà e nessun contributo avevano dato per la causa nazionale, acquistavano una più forte stabilità giuridica ed un notevole sviluppo di carriera civile. L'equili­brio dunque veniva a mancare, i meriti conquistati con la lotta, l'ar­dimento e la fede non ottenevano il loro giusto riconoscimento e la valu­tazione dell'attività dei funzionari civili era quasi sempre il risultato di influenze, di intrighi e di ambizioni personali. Si dava spettacolo così di continue sconcezze, di inevitabili avversioni al nuovo regime ammini­strativo e di offese frequenti alla pubblica opinione. Tutto si riduceva alla conquista di un posto e di una carica e la vita pubblica appariva come una lotta inesauribile ed affannosa, nella quale pochi uomini, favoriti dalla sorte e dalle grandi amicizie, ne dominavano lo sviluppo.]! cattivo sistema provocava la crìtica anche del De Meis che, scrivendo a B. Spaventa in data 1 novembre, esponeva come qui vi è stata un po' di anarchia nei ministeri per la debolezza dei ministri nel resistere all'onda dei chieditori d'impieghi: il povero Conforti, specialmente si è distinto per questo lato.*) Anche la burocrazia alimentava uno tale stato di cose perchè
ogni ufficiale di qualche carica importante diviene centro di una camerilla. H ministro a volta Hua, confido della ignoranza del personale si circonda di chi per il passato, ebbe
*) Decreto 8 ottobre.
2) Decreto 14 ottobre.
8) SPAVENTA, op. <?*,, ;p. 356..