Rassegna storica del Risorgimento
NAPOLI ; GARIBALDI GIUSEPPE
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1942
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Francesco Zerella
identità di vedute, anzi opposizioni profonde per l'opposto andamento dei loro programmi. Il Generale non dava troppo valore alle necessarie prudenze diplomatiche e la sua falsa convinzione verso l'opera del Cavour lo aveva spinto ad inviare al Re il Treccili (11 settembre) e poi il Pallavicino (21 settembre) proponendogli di congedare il Cavour, il Farini ed il Fanti con la promessa dell'immediata annessione dell'Italia Meridionale. Ma la passionale imposizione non era stata accettata dal Re che aveva dichiarato di aver fiducia nel Governo e nelle sue decisioni.
Convocato dunque il Parlamento per decidere il problema dell'annessione, il Cavour aveva accompagnato il progetto di legge con una ampia relazione che conteneva il riconoscimento dei meriti di Garibaldi e le grandi linee della situazione internazionale nei riguardi di Roma e di Venezia. Parecchi deputati avevano preso la parola e discusso il problema e quasi tutti avevano concluso favorevolmente per il plebiscito. Il ÌMKnghetti p oi aveva dimostrato l'urgenza della soluzione annessionistica tollerata dall'Europa, ma non approvata. Carlo Boggio aveva manifestato lo stesso pensiero. Anche il Bertani, che aveva coneluso per l'annessione immediata, consigliava il Cavour, per la concordia tanto necessaria al paese, di andare a Napoli e di stringere la mano vittoriosa del Generale. In quella stretta di mano io veggo l'accordo della rivoluzione con la monarchia, la fratermità e la concorrenza tra volontari ed esercito.1) Il Cavour infine con un discorso che è tra i più eloquenti ed audaci che egli abbia mai pronunciato,2) dopo aver giustificato la convocazione del Parlamento che con il suffragio favorevole avrebbe esercitato senza dubbio una grande influenza nell'animo generoso del Generale Garibaldi esprimeva la sua fiducia nel voto dei rappresentanti della nazione, fondamento del medesimo spirito di conciliazione che abbiamo fin qui dimostrato e con il quale andremo incontro al Generale Garibaldi e lo inviteremo non a nome nostro ma a nome dell' Italia a porgere la sua destra.3) Solo il federalista repubblicano Ferrari aveva dimostrato che l'annessione sarebbe stata causa di lotte interne: per la* sua inevitabile soluzione unitaria, artificiosa ed antistorica.
H progetto di legge veniva approvato con 290 voti contro 6, malgrado qualche voce isolata di opposizione. Anche il Senato faceva altrettanto ed il partito rivoluzionario veniva sopraffatto. Del resto tutto
1) BBBTA.NI, .Disami parlamentari, Roma* p 13.
2) Cruit RIZZI. Starla parlammium politica e diplomatica tPiudin. Milano-Roma, p. 332.
3) CÀVOUTR;, Discorsi parlamentari, voi, IX, p. 251.