Rassegna storica del Risorgimento

NAPOLI ; GARIBALDI GIUSEPPE
anno <1942>   pagina <654>
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Francesco Zerella
Garibaldi consigliava intanto la calma e là tranquillità in sostitu­zione delle voci turbolente e minacciose del popolo raccolto sotto il palazzo della foresteria dal quale il ministro Conforti pronunciava un discorso annunciando la prossima venuta di Garibaldi. II popolo aspettava fremente ed il Dittatore passava dopo poco dal palazzo d'Angri a quello della foresteria accompagnato dal generale Tiirr.
L'accoglienza imponente che gli veniva tributata dal popolo, l'acclamazione schietta che gli veniva rivolta e tutta una pioggia di cartelli portanti il SI, dovevano certamente produrre nel suo animo una profonda commozione. Lo spettacolo che Garibaldi aveva vissuto lungo tutto il percorso fino al palazzo della foresteria Io aveva impres­sionato. Un mutamento si operava nel suo animo ed un dramma inte­riore volgeva verso la fine. Chiamato con insistenza tumultuosa dal popolo, egli si affacciava al balcone ed annunziando la prossima venuta di Vittorio Emanuele, già vittorioso nelle Marche e nell'Umbria concludeva :
dunque ira pochi di vedremo il nostro Re. Che questo stato transitorio passi con calma, con prudenza, con moderazione; onde il popolo napoletano si mostri quel valoroso popolo che è; Facciamo 1* Italia una. a dispetto di chi non la vuole.
Il Curatulo a questo proposito, ricorda che il Mazzini pur avendo avuto qualche accenno di simpatia per Garibaldi che lo aveva difeso dalle dimostrazioni ostili, continuava ad accusarlo di debolezza, che ha qualche cosa di favoloso.1J
Cosi Garibaldi manifestava il suo pensiero e senza indugio convo­cava il Consiglio dei Ministri per chiedere ancora una volta dei pareri e per decidere una conciliazione intorno alla soluzione del problema annessionistico. Anche questa volta si ripeteva la manifestazione di popolo e
tanto la carrozza del Dittatore e tanto quella più tardi del Pallavicino, in mezzo ad una folla indescrivibile ed applausi frenetici, furono coperte di SI stampati, lungo Toledo fino al palazzo d'Augii.3)
Intervenivano il Pallavicino, il Crispi, il Conforti, il Saliceti, il Parisi, il Cattaneo, il Calvino, il Salvati ed il De Luca calabrese uomo d'integrità e di un senso retto tali a conciliargli la simpatia d'ogni buon patriota . *) Presenziava anche il generale Turr. comandante di Napoli.
l) G-, E. CURATOLO, il dissidio fra Mazzini e Garibaldi, Milano, 1928, p. 214. '-) D. SALAZABO, op. cit., p. 70. s) CRESPI, f MilU, p. 334.