Rassegna storica del Risorgimento
NAPOLI ; GARIBALDI GIUSEPPE
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1942
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Francesco Zeretta
dedizione ed unificazione dell' Italia e formulare il plebiscito da sottoporre al suffragio universale . Insomma il Saliceti si preoccupava di stabilire le condizioni con le quali si sarebbe svolta l'annessione che. per la sua importante natura, doveva essere discussa, come dirà egli stesso nel suo reclamo al direttore del Giornale Ufficiale e riportato poi nell'Indipendente da Un parlamento eletto a suffragio universale, il cui voto sarebbe quindi proposto all'approvazione del popolo.1) Dunque egli era per l'Assemblea ed il Plebiscito, il quale ultimo del resto, veniva ad avere un'importanza secondaria rispetto all'Assemblea. Né molto diversa era la proposta del De Luca che, pur considerando la necessità del Plebiscito, faceva presente anche l'esigenza di convocare una assemblea non per approvare o respingere il voto popolare, ma per completare politicamente e indi avvisare dei modi dell'unificazione d'Italia.2)
Insomma mentre la convocazione dell'Assemblea stipulava le condizioni della fusione delle Provincie meridionali con il resto dell'Italia rispettando fino al raggiungimento dell'unità territoriale le autonomie legislative ed amministrative, il Plebiscito era per l'annessione piena al Piemonte.
Intanto le varie proposta discordanti accendevano sempre di più gli uomini del Consiglio dando alla discussione un andamento aspro ed inconciliabile. Anche questa volta il Pallavicino decideva di abbandonare la seduta, ma il generale Turr presentava al Dittatore le molte petizioni e le numerosissime firme che fin dal giorno precedente erano state raccolte.
Una petizione presentata al Turr e firmata da molti cittadini esortava fra l'altro il Dittatore di non distruggere tanto beneficio e tanta gloria del vostro nome, ora che siamo per vedere la faccia desiderata del nostro Re e di non togliere le redini del governo dalle mani onorate ed espertissime, a cui testé le affidaste.
A tanta dimostrazione, Garibaldi, soffocando rancori e preconcetti, con atto energico e con voce da leone, poneva termine alla seduta con il dire : Non voglio Assemblea; si faccia l'Italia e conferiva ai prodittatori libertà di scelta nell'adottare il sistema più conveniente di votazione.
Garibaldi aveva superato oramai la sua crisi interiore e si manifestava dominatore di se stesso. Decisa la sorte di un Regno già da lui abbattuto, egli appariva il creatore di un nuovo periodo di vita nazionale. Oramai le parti contraire à l'annexion se trouvant ainsi réduit aux seules forces dea républicains devait necéssairement succomber .3)
3) L'Indipendente 23 ottobre, n. 11.
2) VIndipendente 20 ottobre, n. 9.
3) C. MA.HAX.DZ, op. citi, p. 200.