Rassegna storica del Risorgimento

NAPOLI ; GARIBALDI GIUSEPPE
anno <1942>   pagina <658>
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Francesco Zerella
è una prova di tale ignoranza della situazione napoletana o di giudizio mosso da ostilità politica.1)
Anche il prodittatore della Sicilia Mordi ni decideva il Plebiscito e lo stesso Garibaldi in data 15 ottobre da S. Angelo promulgava che le due Sicilie fanno parte integrante dell'Italia una ed indivisibile,con un Re costituzionale Vittorio Emanuele ed i suoi discendenti ed espri­meva il suo ossequio e la sua obbedienza al Re con la deposizione della dittatura conferitagli dal popolo.2) Con questo decreto l'opposizione voleva dimostrare che il governo del Re nelle provincie meridionali era una conseguenza ed una filiazione della dittatura allo scopo di indebolirne il valore ed il riconoscimento, dimenticando che Garibaldi fin dall'inizio del suo governo a Napoli aveva stabilito di intitolare tutti gli atti pubblici in nome di S. M. Vittorio Emanuele Re d'Italia8) e di fare uso dello stemma di Savoia per i suggelli dello Stato delle pubbliche amministrazioni e dei pubblici ufficiali.4)
Egli insomma con il decreto ricordato del 15 ottobre esprimeva, in forma ufficiale, il voto costante di tutta la sua attività ed il programma di tutta la sua vita realizzato il 13 ottobre per volontà del popolo al quale egli apparteneva ed il trapasso del suo pensiero dalla potenza all'atto avveniva per la comprensione chiara del momento politico e per l'esatta interpretazione dell'entusiasmo popolare.
Nessun artificio dunque e nessuna influenza estranea, ma esplosione grande di volontà, movimento sincero di popolo, desiderio vero ed uni­versale. E Garibaldi, figlio del popolo, suo rappresentante ed interprete fedele, agiva con illuminata speranza, seguendone il sentimento, il pensiero e la voce. E non sbagliava perchè del popolo con il quale visse in contatto, conobbe tutta la forza come le debolezze, e non urto mai alcun sentimento della folla, anzi ne trasse vantaggio.5)
S'iniziava cosi il lavoro preparatorio per la convocazione dei comizi senza trascurare pertanto l'andamento della vita amministrativa delle
provincie.
Si provvedeva ad aumentare con urgenza la Guardia nazionale di Napoli in considerazione della gravezza del servizio.6) Un tale provvedimento del resto era stato già adottato per la città di Brindisi
G. HASCH, op. cit., p. 133.
2) Decreto 15 ottobre.
3) Decreto 9 settembre. *) Decreto 9 settembre.
s) G. E. CURATOLO, G. Garibaldi, Roma, 1925, p. 84. ti) Decreto 17 ottobre.